Sede di Firenze (Regionale)

News & Eventi

28/01/2012
"Donare ... Questa si che è vita": Convegno medico rivolto alla cittadinanza.
Il Gruppo Comunale A.I.D.O. di Montale,
in collaborazione con il Gruppo Alpini di Montale,
con il Patrocinio del Comune di Montale,

organizza:

28 Gennaio 2012 – Ore 16,00
“Donare … Questa si che è vita”: Convegno medico rivolto alla cittadinanza.
Villa Smilea – Montale (PT)


Saluti
Umberto Biagi, Presidente Regionale A.I.D.O.
Marco tempestini, Presidente A.I.D.O. Montale

Interventi
Dott. Massimo Maccherini, Direttore del Centro Trapianti Cuore – A.O.U. di Siena
Dott. Luca Voltolini, Direttore del Centro Trapianti Polmone – A.O.U. di Siena
Dotto Eufrasio Girardi, Coordinatore Donazioni e Trapianti della A.S.L. 3 Pistoia

Conduce
Giacomo Bini, Giornalista de “La Nazione”.

Invitiamo tutti a partecipare.
 
12/06/2011
Delibera N .442 del 30 maggio 2011: “Percorso regionale donazione e trapianto: revisione organizzativa”.
Regione Toscana - Giunta Regionale
Delibera N .442 del 30-05-2011 “Percorso regionale donazione e trapianto: revisione organizzativa”.
(Estratto dal Verbale della Seduta del 30-05-2011 - Punto N. 29).


LA GIUNTA REGIONALE



Vista la legge n.91/1999 recante ”Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e tessuti”;

Vista la Deliberazione 138/2003 del C. R. con la quale si istituisce l’ Organizzazione Toscana Trapianti (OTT) con finalità di riorganizzazione regionale delle attività di trapianto di organi, tessuti e cellule e con compiti di indirizzo, programmazione e verifica di dette attività ;

Vista la legge regionale 40/2005 che all’art.43, 1° comma lettera a) menziona l’OTT fra le strutture regionali di Governo clinico;

Vista la delibera C.R. n. 53 del 16 luglio 2008 “Piano sanitario regionale 2008-2010” ed in particolare il punto 5.6.1.3. “L’organizzazione del sistema trapianti”, che specifica gli obiettivi di sviluppo dell’Organizzazione Toscana Trapianti (O.T.T.) per il triennio;

Visto che il Piano sanitario regionale resta in vigore, ai sensi dell'art. 142 bis della L.R. 24 febbraio 2005 n. 40 e del comma 1 dell'art. 104 della L.R. 29 dicembre 2010 n. 65, fino al 31 dicembre 2011;

Vista la delibera G.R. n. 294 del 29 marzo 2004 “O.T.T. Approvazione programma attività di coordinamento e nuovo assetto organizzativo ai sensi della Delibera C.R. n. 138 del 29 luglio 2003”;

Vista la delibera G.R. n. 827/2007 “Organizzazione Toscana Trapianti (OTT): assetto organizzativo di cui alla D.G.R. n. 294/2004. Integrazione” del 20 novembre 2007 con la quale si integra l’assetto organizzativo dell’Organizzazione Toscana Trapianti (OTT), di cui alla DGR 294/2004;

Vista la delibera G.R. n. 531/2007 “Costituzione Dipartimento inter Area Vasta dei Trapianti. Indirizzi operativi” che attribuisce funzioni di coordinamento di area vasta e inter area vasta dei processi di governo clinico delle attività di trapianto degli organi, riferite alle tre maggiori Aziende Ospedaliero Universitarie: Pisana, Senese e Careggi;

Visto il decreto del Presidente della Giunta regionale n. 35 del 3 marzo 2011 “Coordinatore reg.le trapianti. Sostituzione”;

Dato atto che il sistema ha ottenuto risultati significativi rispetto alla situazione nazionale ed internazionale e che occorre strutturare e consolidare l'esistente;

Considerate anche le linee di indirizzo elaborate dal Centro Nazionale Trapianti riguardo la rete nazionale trapianti che danno indicazioni per un'organizzazione snella e specifica;
Ritenuto necessario rivedere l'assetto organizzativo previsto dalle delibere sopraelencate riconsiderando la strutturazione e rivedendo compiti e responsabilità;

Considerata anche la proposta di modifica dell'assetto organizzativo dell'OTT presentata dal Coordinatore Regionale Trapianti;

Stabilito di individuare con successivi atti i responsabili delle attività di cui al documento allegato;

a voti unanimi

DELIBERA



1. di approvare, per le motivazioni in premessa indicate, il documento contenente il riassetto organizzativo dell’OTT di cui all’allegato A, parte integrante e sostanziale del presente atto;
2. di individuare con successivi atti i responsabili delle attività di cui al documento allegato.

Il presente atto, soggetto a pubblicazione ai sensi dell'articolo 18, comma 2, lett. a) della L.R. 23/2007, in quanto conclusivo del procedimento amministrativo regionale, è pubblicato integralmente sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale.

Il direttore generale, Antonio Davide Barretta
Il dirigente responsabile, Chiara Gherardeschi
Il direttore generale, Beatrice Sassi
 
18/12/2010
"Concerto di Natale" 2010 - Teatro Verdi - Firenze.
L’Organizzazione Toscana Trapianti e l’A.I.D.O. Regionale Toscana, hanno il piacere di invitarVi al:

“Concerto di Natale”

Sabato 18 dicembre 2010 - ore 17,00
Teatro Verdi
Via Ghibellina, 99 - Firenze

Capolavori nuovi per il repertorio della formazione toscana: l’Orchestra Regionale avvicina pagine meno note di musicisti, le cui produzioni ha ampiamente sviscerato nei suoi trent’anni di vita artistica. É così che per l’appuntamento con il Concerto di Natale figurano le opere di musica sacra di Schubert, la Deutsche Messe e di Puccini, la Messa a 4 per soli coro e orchestra. Sul podio Giuliano Carella, direttore di consolidata esperienza e apprezzato specialista del repertorio pucciniano. Con l’orchestra, è nuovamente sul palcoscenico dopo una breve interruzione, l’illustre formazione corale del Maggio Musicale Fiorentino, istruita da Piero Monti.
Voci soliste: Leonardo Caimi (tenore) e Mirco Palazzi (basso).



In allegato l'invito gratuito valido per 2 persone da stampare e presentare all'ingresso del teatro (il biglietto non corrisponde ad una prenotazione ed il teatro si riserva la possibilità di limitare l'ingresso qualora venisse meno la disponibilità dei posti).

Informazioni:
Segreteria Organizzazione Toscana Trapianti
Via Taddeo Alderotti, 26/N
50139 Firenze
Tel.: 055/4383355- 3529
e-mail: ott@regione.toscana.it
 
04/09/2010
Servizio civile 2010 - Toscana: DONAZIONE, PARLANE
Il progetto “Donazione, Parlane” ha come riferimento il territorio regionale toscano. L’A.I.D.O. (Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule) è un’associazione di volontariato e una ONLUS, costituita nel 1973 da cittadini favorevoli alla donazione volontaria, anonima e gratuita di organi, tessuti e cellule.
Le sue finalità principali sono:
• promuovere, in base al principio della solidarietà sociale, la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule;
• promuovere la conoscenza di stili di vita atti a prevenire l’insorgenza di patologie che possano richiedere come terapia il trapianto di organi;
• provvedere per quanto di competenza, alla raccolta di dichiarazioni favorevoli alla donazione.



OBIETTIVI GENERALI
Aumentare la fiducia dei cittadini verso il sistema dei trapianti, puntando sulla sicurezza, trasparenza e efficienza del sistema;
Aumentare la consapevolezza della scelta in materia di donazione e trapianto
Incentivare le dichiarazioni di volontà favorevoli alla donazione di organi;
Diminuire il numero di opposizioni al prelievo;
Promuovere nella fascia giovanile, attraverso l’esperienza del volontariato, i principi della solidarietà, della coesione civile e della cittadinanza attiva

OBIETTIVI SPECIFICI
Incrementare il numero dei soci/volontari dell’A.I.D.O. nelle 7 province coinvolte e rendere più significativa la presenza dell’Associazione nei piccoli comuni, grazie alla costituzione di gruppi intercomunali; ottimizzare le procedure e le modalità organizzative dell’Associazione, attraverso l’aggiornamento dei sistemi di gestione della banca dati S.I.A.(Sistema Informatico dell’A.I.D.O); realizzare nuovi percorsi di informazione e sensibilizzazione sul tema della donazione nelle scuole, e in altri luoghi di aggregazione; promuovere manifestazioni di carattere sportivo e non, finalizzate alla Promozione dell’A.I.D.O. e all’incremento delle iscrizioni; promuovere percorsi di formazione continua e di aggiornamento dei responsabili delle strutture associative; promuovere iniziative di carattere scientifico e di educazione sanitaria; organizzare incontri con i volontari di altri progetti finalizzate allo scambio di esperienze e alla condivisione dei risultati.







SEDI

LUCCA
Via Cesare Battisti, 2
Tel. 0583 494902
Referente: Vinicio Fruzzetti
N° posti: 1

VIAREGGIO
Via Filzi, 101
Tel. 0584 387905
Referente: Marco Salvetti
N° posti: 1

PISA
Piazza Vittorio Emanuele II,18
Tel. 050 41076
Referente: Finozzi Federico
N° posti: 1

LIVORNO
Viale Carducci, 16
Tel. 0586 444555
Referente: Sergio Carretta
N° posti: 1

FIRENZE – Sede Regionale
Borgo Ognissanti, 20
Tel. 055 2285063
Referente: Umberto Biagi
N° posti: 1

GROSSETO
Via Senesi, 161
Tel. 0564 453530 – 335 6513641
Referente: Angela Persi
N° posti: 1

AREZZO
Via Anfiteatro, 10
Tel. 0575 22444
Referente: Ivo Tognalini
N° posti: 1

SIENA
Viale Bracci, 16
Tel. 0577 332046
Referente: Aldo Granai
N° posti: 1



INFORMAZIONI E ISCRIZIONI SERVIZIO CIVILE VOLONTARIO - Progetti Bando 2010

Che cosa è?
I progetti di servizio civile nazionale volontario del Bando 2010, promossi dal Centro Nazionale per il Volontariato (C.N.V.), vedono l’adesione e la collaborazione di 9 organismi (pubblici e privati), con la disponibilità di 42 posti totali. I progetti di servizio civile nazionale volontario sono stati approvati dalla Regione Toscana e dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile (U.N.S.C.) e sono stati inseriti nel bando del settembre 2010 (l’avviso è apparso sulla Gazzetta Ufficiale 4° serie speciale, concorsi ed esami, numero 70 del 3 settembre 2010). Con questi progetti viene offerta ai giovani la possibilità di vivere un’esperienza significativa a fianco di operatori specializzati (professionali o volontari) nell’ambito dei servizi sociali e non, rivolti sia alla persona che al territorio, gestiti da Enti locali, Scuole e Associazioni di volontariato sui temi dell’ ASSISTENZA (MIGRANTI E GIOVANI) e della PROMOZIONE/EDUCAZIONE. Un percorso formativo accompagnerà sia le fasi iniziali che le tappe successive dell’esperienza di servizio civile, che per altro può essere valutata (contattando i singoli atenei) come tirocinio o credito formativo per i corsi di studi universitari attinenti. Il C.N.V. proporrà inoltre l’utilizzo dell’analisi delle competenze tecnico professionali acquisite (Bilancio delle Competenze) per valutare il processo formativo svolto tramite il servizio civile. Infine l’U.N.S.C., rilascerà su richiesta un attestato di espletamento del servizio stesso alla fine dei dodici mesi.

ISTRUZIONI PER L’USO

Chi può svolgere servizio civile?
Ragazze e ragazzi con età compresa tra i 18 e 28 anni (non compiuti alla data di presentazione della domanda).

Dove e quando va presentata domanda?
La domanda di partecipazione deve essere redatta in forma cartacea sugli appositi moduli allegati al bando, disponibili:
Sede del Centro Servizio Civile (C.S.C.) c/o Centro Nazionale per il Volontariato
Via Catalani, 158 – Lucca
Tel. 0583 419500

Sui siti internet:
www.serviziocivile.it
www.centrovolontariato.net


Tale domanda dovrà pervenire al Centro Nazionale per il Volontariato (C.N.V.) o alle singole sedi (facendovi apporre un timbro con la data di ricezione) entro la scadenza del Bando, fissata al 4 OTTOBRE 2010 (ore 14).
(Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione. Per quelle spedite per posta non fa fede la data del timbro postale. Le domande trasmesse a mezzo fax o per e-mail non saranno accettate)

Ai moduli di domanda dovranno essere allegati:

- fotocopia del documento di riconoscimento in corso di validità
- curriculum vitae (aggiornato e firmato)
- copia di titoli di studio ed attestati conseguiti
Si precisa che, può essere presentata una sola domanda di partecipazione per un solo ente/associazione e per un solo progetto, pena l’esclusione dal bando stesso.

Modalità di selezione
La selezione si svolgerà presso il C.N.V. secondo i criteri e le modalità stabiliti dall’Ufficio Nazionale per il Servizio Civile e consisterà sia nella valutazione dei titoli presentati e delle esperienze pregresse, che in un colloquio attitudinale. I calendari delle prove di selezione verranno comunicati a ciascun candidato mediante telegramma postale e saranno pubblicati su questo sito.
Effettuata la selezione il C.N.V. provvederà alla stesura della graduatoria provvisoria, che diverrà definitiva dopo l’approvazione da parte dell’ U.N.S.C..
I criteri di selezione sono quelli contenuti nel Decreto n. 173 dell’11 giugno 2009 del Capo dell’Ufficio Nazionale allegato a fondo pagina.

Dove può essere svolto il servizio civile?
L’esperienza si svolgerà presso le sedi operative di associazioni ed enti coinvolti nel progetto e indicati nelle schede descrittive contenute in questo fascicolo.

Quanto dura?
Il servizio civile volontario ha la durata di 12 mesi e non può essere ripetuto. Chi, senza giustificato motivo, interrompesse in anticipo il servizio civile, non potrà in seguito partecipare ad altri progetti di Servizio Civile Nazionale. L’impegno di servizio settimanale è di 30 ore distribuite su 5 giorni lavorativi per i progetti “Donazione: parlane” e “GxG” e di 1400 ore annue (sempre distribuite su 5 giorni) per il progetto “Fuoriclasse”.

Cosa viene offerto?
- Un rimborso mensile da parte dell’UNSC di 433,80 euro
- Assistenza sanitaria gratuita (esenzione dai tickets per l’intera durata del servizio)
- Copertura assicurativa (infortuni, malattia e responsabilità civile) stipulata dall’ U.N.S.C.
- Eventuali crediti formativi e possibile valutazione del servizio come tirocinio

Formazione prevista
L’attività di formazione si divide in generale e specifica ed è compresa nei 12 mesi di servizio. E’ previsto un momento iniziale di formazione generale della durata di 42 ore a cura del C.N.V. a cui seguiranno percorsi formativi e di tirocinio pratico che si terranno presso sedi specifiche. La formazione generale sarà curata dal C.N.V., agenzia formativa accreditata, e riguarderà le seguenti tematiche:
- la formazione specifica (72 ore di tirocinio pratico e momenti d’aula) è affidata ai singoli enti e sarà erogata nei mesi di servizio;
- educazione civica (aspetti costituzionali e normativi del servizio civile; nozioni di primo soccorso e di protezione civile),
- contesto relazionale (relazione d’aiuto, comunicazione, lavoro di gruppo);
- lavoro sociale (lavoro per progetti, cenni di legislazione sociale).
Sono previsti inoltre momenti di verifica in itinere.
 
27/02/2010
La donazione di organi: sorgente di salute per l'umanità (L’Unità - 27 Febbraio 2010).
La cultura della donazione di organi è un aspetto da coltivare col massimo dell'attenzione, perché donare gli organi significa aiutare l'umanità e garantire il diritto alla salute. Il trapianto di organi oggi è un programma terapeutico consolidato, al quale i pazienti hanno diritto. La rete nazionale e quella toscana risponde a questa esigenza: la qualità dei trapianti è la migliore a livello europeo e sta anche aumentando il successo: mediamente, a 5 anni, il 75-85% dei casi. È una terapia che ridà un'ottima possibilità di vita. I pazienti che attualmente hanno bisogno di un organo in Italia, sono circa 9.700. I trapianti effettuati nel 2009 sono stati 3.164. Molto c'è quindi da fare per ridurre drasticamente le liste di attesa e per rispondere adeguatamente ai bisogni dei trapianti. Innanzi tutto c'è bisogno di una migliore gestione delle attività e delle strutture di prelievo e trapianto di organi tessuti e cellule e il modello organizzativo disegnato dall'Organizzazione Toscana Trapianti ne è un esempio. Infatti nel corso di un decennio la Regione Toscana, nell'attività di donazione e trapianto di organi e tessuti, è passata da fanalino di coda a regione leader del settore in Italia e in Europa. Attualmente con 46,8 donatori effettivi per milione di popolazione si colloca al vertice della classifica internazionale ( la Spagna è a 34,2, gli USA al 26,3, l'Italia a 21,4). Ma è importante anche la partecipazione solidale della popolazione. Ognuno di noi dovrebbe porsi l'interrogativo: cosa posso fare per contribuire a risolvere il problema? La risposta a questa domanda è molto semplice: non rifiutare il prelievo degli organi e diffondere la cultura del trapianto. Immediatamente si può domandare: perché devo farlo? La risposta è una sola: per umana solidarietà. E sulla solidarietà occorre fare alcune precisazioni. La prima è che in ogni azione solidale c'è chi da e chi riceve. Quando stiamo bene pensiamo di dover sempre dare. E questo, a volte, ci infastidisce. Proviamo, ogni tanto, a metterci nelle condizioni di chi deve ricevere: è facile disquisire in modo astratto su morte encefalica, coma od altro se si sta bene, ma in che condizioni saremmo se dal trapianto dipendesse l'unica occasione di vita per noi o i nostri cari? E, ricordiamo che non possiamo prevedere il futuro e in questa situazione potremmo trovarci: gli altri, quelli che hanno bisogno, potremmo diventare noi. La seconda, riguarda la solidarietà che si esprime con la donazione in campo sanitario: sangue, midollo osseo, organi, tessuti. Permette di salvare vite umane , ma svolge anche l'importante ruolo di garantire alla gente il diritto alla salute. Non è una novità affermare che la salute è costosa. Farmaci, esami, visite specialistiche che incidono sempre più sulla spesa delle famiglie. Molte cose, per fortuna, sono ancora gratuite. Nessuno di noi, ad esempio, ha mai avuto problemi di trasfusioni per interventi chirurgici o malattie. La solidarietà di milioni di donatori che continuamente mettono il loro sangue a disposizione di chi ne ha bisogno ci permette di disporre gratuitamente di questo importantissimo elemento. Lo stesso vale per il trapianto. Ma nonostante l'aumento delle donazioni registrato negli ultimi anni, attualmente non è possibile garantire un trapianto a tutti i pazienti in lista di attesa. Queste sono le motivazioni che dovrebbero spingerci a donare ed a diffondere la cultura del trapianto degli organi: garantire a tutti il diritto alla vita.

Vincenzo Passarelli, Presidente Nazionale A.I.D.O.


In allegato il testo completo dell'articolo pubblicato sul quotidiano "L'Unità".
 
26/02/2010
La qualità dei trapianti in Italia è la migliore a livello europeo (L'Unità - 26 Febbraio 2010).
La donazione di ORGANI: Sorgente di salute per l'umanità.

La cultura della donazione di organi è un aspetto da coltivare col massimo dell'attenzione, perché donare gli organi significa aiutare l'umanità e garantire il diritto alla salute. Il trapianto di organi oggi è un programma terapeutico consolidato, al quale i pazienti hanno diritto. La rete nazionale e quella toscana risponde a questa esigenza: la qualità dei trapianti è la migliore a livello europeo e sta anche aumentando il successo: mediamente, a 5 anni, il 75-85% dei casi. È una terapia che ridà un’ottima possibilità di vita. I pazienti che attualmente hanno bisogno di un organo in Italia, sono circa 9.700. I trapianti effettuati nel 2009 sono stati 3.164. Molto c'è quindi da fare per ridurre drasticamente le liste di attesa e per rispondere adeguatamente ai bisogni dei trapianti. Innanzi tutto c'è bisogno di una migliore gestione delle attività e delle strutture di prelievo e trapianto di organi tessuti e cellule e il modello organizzativo disegnato dall'Organizzazione Toscana Trapianti ne è un esempio. Infatti nel corso di un decennio la Regione Toscana, nell'attività di donazione e trapianto di organi e tessuti, è passata da fanalino di coda a regione leader del settore in Italia e in Europa. Attualmente con 46,8 donatori effettivi per milione di popolazione si colloca al vertice della classifica internazionale ( la Spagna è a 34,2, gli USA al26,3, l'Italia a 21,4). Ma è importante anche la partecipazione solidale della popolazione. Ognuno di noi dovrebbe porsi l'interrogativo: cosa posso fare per contribuire a risolvere il problema? La risposta a questa domanda è molto semplice: non rifiutare il prelievo degli organi e diffondere la cultura del trapianto. Immediatamente si può domandare: perché devo farlo? La risposta è una sola: per umana solidarietà. E sulla solidarietà occorre fare alcune precisazioni. La prima è che in ogni azione solidale c'è chi da e chi riceve. Quando stiamo bene pensiamo di dover sempre dare. E questo, a volte, ci infastidisce. Proviamo, ogni tanto, a metterci nelle condizioni di chi deve ricevere: è facile disquisire in modo astratto su morte encefalica, coma od altro se si sta bene, ma in che condizioni saremmo se dal trapianto dipendesse l'unica occasione di vita per noi o i nostri cari? E, ricordiamo che non possiamo prevedere il futuro e in questa situazione potremmo trovarci: gli altri, quelli che hanno bisogno, potremmo diventare noi. La seconda, riguarda la solidarietà che si esprime con la donazione in campo sanitario: sangue, midollo osseo, organi, tessuti. Permette di salvare vite umane, ma svolge anche l'importante ruolo di garantire alla gente il diritto alla salute. Non è una novità affermare che la salute è costosa. Farmaci, esami, visite specialistiche incidono sempre più sulla spesa delle famiglie. Molte cose, per fortuna, sono ancora gratuite. Nessuno di noi, ad esempio, ha mai avuto problemi di trasfusioni per interventi chirurgici o malattie. La solidarietà di milioni di donatori che continuamente mettono il loro sangue a disposizione di chi ne ha bisogno ci permette di disporre gratuitamente di questo importantissimo elemento. Lo stesso vale per il trapianto. Ma nonostante l'aumento delle donazioni registrato negli ultimi anni, attualmente non è possibile garantire un trapianto a tutti i pazienti in lista di attesa. Queste sono le motivazioni che dovrebbero spingerci a donare ed a diffondere la cultura del trapianto degli organi: garantire a tutti il diritto alla vita.

Vincenzo Passarelli, Presidente Nazionale A.I.D.O


In allegato il testo completo dell'articolo pubblicato sul quotidiano "L'Unità".