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20/05/2011
“IL DONO È VITA, LA VITA È DONO”.
Lega Italiana Fibrosi Cistica – Onlus. Associazione Emiliana – Onlus
in collaborazione con A.I.D.O.
e con A.D.A.S.. A.D.I.S.C.O., A.D.M.O. e A.V.I.S. presentano:


“IL DONO È VITA, LA VITA È DONO”


Venerdì 20 Maggio – ore 19,30
INCONTRO CULTURALE
“A l’ouest, un souffle nouveau”
« Verso Ovest, un soffio nuovo”
Proiezione Barilla Center Space Cine, Sala 1* - Parma e a seguire rinfresco-incontro con i protagonisti
* Ingresso gratuito su prenotazione, fino ad esaurimento posti

Sabato 21 Maggio – ore 9,00
INCONTRO SCIENTIFICO
“Il dono è vita, la vita è dono”
Convegno Nazionale
Centro Congressi Paganini, Sala Conferenze A* - Parma
* È richiesta l’iscrizione o la registrazione all’ingresso


PROGRAMMA

PROLOGO CULTURALE
Proiezione Film: “A l’ouest, un souffle nouveau” [Verso Ovest, un soffio nuovo]
Venerdì 20 maggio 2011 ore 19,30
Barilla Center Parma, Space Cine, Sala 1 e spazi a corredo

19,30 Inizio della serata e saluto di benvenuto
19,45 Saluto delle autorità
20,00 Presentazione della serata “3 lettere + 1 sul tema della speranza”
- Gino Vespa, Protagonista del film “Verso Ovest un soffio nuovo”
- Giovanna Pisi, Direttore Centro FC Parma
- Laurence Lemarchal, fondatrice dell’As¬sociazione Gregory Lemarchal
20,45 Inizio proiezione film “Verso Ovest, un soffio nuovo”
21,45 “3 lettere + 1” Costa Gavras, co-produttore del film “Verso Ovest, un soffio nuovo”
22,00 Rinfresco con dialogo in piedi tra i protagonisti del film e il pubblico con sottofondo musicale, presenti tra gli altri Gino Vespa, Giovanna Pisi, Laurence Lemarchal, Marlene Micheloni, […]

Nota 1. L’ingresso è gratuito su prenotazione fino ad esaurimento dei 150 posti a sedere.
Nota 2. Il rinfresco finale si terrà all’interno del Barilla Center all’uscita del Cinema.

CONVEGNO NAZIONALE
“Il dono è vita, la vita è dono”
Sabato 21 maggio 2011 ore 9,00
Centro Congressi Paganini, Sala Conferenze A
09,00 Accoglienza e apertura dei lavori, moderatore Gabriele Balestrazzi
09,15 Saluto delle autorità
09,30 Giovanna Pisi, Direttore Centro FC Parma “ Fibrosi Cistica e trapianto di polmoni”: Trapianto polmonare come possibilità terapeutica.
09,45 Paolo Stefanini, Coordinatore locale per la dona¬zione di organi e tessuti dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma: Donazione di organi tra medicina e consapevolezza.
10,00 Gino Vespa, Membro del Consiglio Direttivo della Lega Italiana Fibrosi Cistica e Protagonista del film “Verso Ovest un soffio nuovo”: La vita è un dono e il dono è…
10,30 Proiezione di alcune sequenze del film “Verso Ovest, un soffio nuovo”
11,15 Pausa lavori con coffee break
11,30 Work shop moderato con interventi
- Ermanno Mazza, Pedagogista, Docente Diparti¬mento Scienze della Formazione e del Territorio dell’Università di Parma: La filosofia del dono
- Luana Randis, Psicologa, Coordinamento per la donazione di organi e tessuti dell’Azienda Ospeda¬liero-Universitaria di Parma: Il perché del dono
- Eugenia Iacinti, Psicologa e Psicoterapeuta, Centro Regionale della Fibrosi Cistica Azienda Ospeda¬liero-Universitaria di Parma: Viaggio nell’attesa del dono
- Luciano Scaccaglia, Teologo, Diocesi di Parma, Parrocchia di Santa Cristina: L’etica e la scelta nel dono
12,30 Dibattito pubblico moderato
13,00 Aperitivo e rinfresco a conclusione dei lavori del convegno.


In allegato il programma completo dell'evento.
 
04/03/2010
Donazione organi: l’A.I.D.O. in carcere.
I responsabili dell’associazione nel penitenziario di via Burla per sensibilizzare i detenuti.

All'appuntamento ha partecipato anche il vescovo Enrico Solmi.

Donare gli organi è un gesto di estrema generosità che può compiere chiunque, senza distinzione di sesso, età e razza. Così, per il 15esimo anno, l'A.I.D.O. provinciale ha incontrato i detenuti di via Burla, per spiegare loro cosa significhi essere un donatore iscritto all’associazione e chiarendo qualsiasi dubbio o stereotipo sul tema. Ospite speciale, per la campagna di sensibilizzazione, il vescovo, monsignor Enrico Solmi. «Sono contento di essere qui per introdurre il tema della donazione degli organi – commenta Solmi -. A qualcuno, parlare di donazione, può creare qualche timore, perché significa pensare a quel momento in cui non ci saremo più. Ma io invito a pensare che con il nostro aiuto possiamo essere fondamentali per salvare la vita degli altri: il nostro può diventare un gesto d'amore, di generosità e di donazione totale. Non si tratta di semplice medicina o tecnica: è un gesto per contribuire a creare un mondo migliore, in cui le persone si fidano e si aiutano tra loro. Per chi vive questo tema legato alla fede, inoltre, ribadisco che la donazione d'organo è perfettamente cristiana, ricalcando il gesto che compì Gesù: lui ha sacrificato il suo corpo per salvare l'umanità. Spero che la cultura del “dono” possa aumentare sempre di più». Con Solmi, inoltre, erano presenti Giuseppina “Pina” Lombardo, organizzatrice dell’incontro con il carcere da ben 15 anni, Stefano Cresci, presidente provinciale A.I.D.O., Enzo Capocasale e Paolo Stefanini, specialisti dell'azienda ospedaliero universitaria di Parma, Adriana Lucco, volontaria A.I.D.O. e Silvio Di Gregorio e Lucia Monastero, rispettivamente direttore e vice direttore del carcere di Parma. «Sono volontaria A.I.D.O. da 23 anni e da 15 organizzo questo incontro con i detenuti – spiega Lombardo -. Il mio obiettivo è infatti quello di sensibilizzare tutti voi sulla donazione per dare una speranza a chi è in attesa di un aiuto. Per questo ringrazio il vescovo, che ha voluto supportare la nostra azione». Capocasale e Stefanini, poi, hanno illustrato i dati relativi alle donazioni: in Italia, al 31 dicembre 2009, erano in lista d'attesa ben 10 mila italiani, molti dei quali non riusciranno a ricevere in tempo per sopravvivere un organo. E alla fine dell’incontro, Cresci, ha spiegato a tutti come portare il proprio contributo, iscrivendosi all' A.I.D.O..
(Caterina Zanirato – Gazzetta di Parma)


In allegato il testo completo dell'articolo pubblicato sulla "Gazzetta di Parma" del 4 marzo 2010.
 
20/02/2010
Il lutto: a 83 anni morto Giampaolo Giampaoli. Ha dedicato la vita alla battaglia contro le lunghe attese per i trapianti.
Il coro di consensi e di apprezzamento nei suoi confronti è unanime: «É stata la persona che ha incarnato la storia delle donazioni d'organo nella nostra città». Ieri, all'età di 83 anni, è deceduto Giampaolo Giampaoli fondatore e presidente per tanti anni dell'A.I.D.O..

Parmigiano, per 35 anni alle dipendenze della Banca Commerciale Italiana, persona retta e affidabile, Giampaoli credeva tantissimo nel volontariato che diventò un punto basilare .della sua vita unitamente alla famiglia alla quale era attaccatissimo: la moglie Nella, che gli aveva regalato l'adorata figlia Mariella, scomparsa cinque anni fa, il genero Maurizio Gherri, i due nipoti Michele e Barbara per i quali stravedeva. Viveva per la sua associazione, intervallando il tempo libero con la sua passione di sempre, la bici, in sella alla quale aveva girato tutta la provincia. Era un generoso, Giampaolo, un uomo all'antica e tutto d'un pezzo, figlio di un militare di carriera.

Era molto apprezzato dagli amici e dai soci A.I.D.O. per il suo equilibrio e la sua sensibilità. Infatti, era una persona molto attenta ai bisogni dei sofferenti e degli ammalati. La sua instancabile opera di volontario era molto apprezzata sia dai tanti ammalati in attesa di quella speranza chiamata trapianto, che da molti medici tra i quali Enzo Capocasale della Clinica Chirurgica Generale e dei Trapianti d'organo del nostro Ospedale, e Maurizio Vescovi, già presidente dell'A.V.I.S. comunale e grande amico dello scomparso che stimava tantissimo.

«Giampaoli - ha osservato Capocasale - ha rappresentato la storia dell'A.I.D.O. ed è stato parte importante per il decollo, nel 1986, dei trapianti d'organo a Parma. Infatti si batté a lungo e con tenacia a fianco dei professori Botta e Cambi perchè anche la nostra città potesse prevedere questa attività clinica». Ma era soprattutto ai giovani che Giampaoli si rivolgeva attraverso le sue «incursioni» nelle varie scuole cittadine per promuovere l'attività dell'A.I.D.O.. «Ricordo - ha affermato Maurizio Vescovi - il suo grande impegno sia nell' A.V.I.S. che nella campagna di sensibilizzazione alla donazione di organi e alla promozione effettiva della trapiantistica. É anche per merito suo se il tema dei trapianti nel nostro Ospedale ha fatto passi in avanti e se Parma è davvero leader per quanto concerne la trapiantologia ». «Ha pure promosso - ha concluso Vescovi - la collaborazione storica tra A.V.I.S. e A.I.D.O. e ha profuso grande impegno anche per momenti di festa comuni delle associazioni di volontariato come la Giornata dei donatore.
Da ricordare infine la sua presenza storica nella segreteria A.I.D.O. al Centro Trasfusionale dell'Ospedale cui regolarmente si recava per portare il proprio contributo di volontario attivo».