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AIDO SOSTIENE LA LOTTA DELL’OMS AI SUPERBATTERI CHE PASSA DALLE NOSTRE MANI

Si muore di più per causa delle IOS che per incidenti stradali in Europa:
29.000 per IOS rispetto ai 26.000 per incidenti stradali rilevati in Europa nel 2014

05/05/2018

5 maggio:
Giornata Mondiale OMS
per l’igiene delle mani

 

Le infezioni causate dai germi multiresistenti – afferma la Presidente di AIDO Nazionale, Flavia Petrin – sono divenute sempre più difficili e a volte impossibili da trattare, in ogni paziente, ma in particolare nei pazienti neoplastici immunocompromessi o affetti da patologie cronico-degenerative. Per quanto riguarda invece i pazienti che hanno ricevuto un trapianto e  che necessariamente assumono terapie antirigetto che influiscono sul sistema immunitario, le infezioni possono essere una complicazione precoce o tardiva sempre in agguato.

Una particolare attenzione è pertanto necessaria in questi casi e i pazienti ricevono precise indicazioni e suggerimenti da parte del personale sanitario che li segue. AIDO, anche se non è un’Associazione a tutela dei pazienti, ha a cuore il buon esito della terapia del trapianto, con la quale si torna ad una vita piena. Un’infezione da germi multiresistenti – conclude la Presidente Petrin – potrebbe inficiare il raggiungimento di questo fondamentale traguardo di recupero sanitario e sociale delle persone; perciò lavoriamo insieme per ridurre al minimo possibile questo rischio attraverso la prima regola semplice di prevenzione che è il lavaggio delle mani”.

Infezioni correlate all’assistenza (ICA) e Infezioni delle Organizzazioni sanitarie (IOS)
Le Infezioni ospedaliere oggi sono meglio definite Infezioni correlate all’assistenza (ICA) o Infezioni delle Organizzazioni sanitarie (IOS) perché  possono manifestarsi in tutte le strutture sanitarie non strettamente ospedaliere ma anche residenze per anziani (RSA) o strutture di lungo-degenza o di riabilitazione. Le IOS sono un problema emergente poiché aumentano i pazienti in età avanzata e/o con malattie croniche e/o in trattamento con farmaci che diminuiscono le attività di difesa del sistema immunitario, gli interventi medico-chirurgici sono sempre più invasivi e in condizioni di aumentato rischio. Nonostante siano numerosi gli studi sulle IOS, i dati a disposizione sono stime ricavate da studi di prevalenza puntuale. Uno studio del 2013 fatto dagli European Centre for Control of Diseases (ECDC) ha stimato 3.200.000 pazienti con IOS in un anno negli ospedali per acuti in Europa. Le più frequenti forme di IOS sono Polmoniti nel 23%, Infezioni sito chirurgico nel 19%, Infezioni vie urinarie 19% e batteriemie da Catetere venoso centrale 11%. Lo studio Multistate Point-Prevalence Survey of Health Care–Associated Infections ha calcolato che circa 75000 pazienti muoiono in un anno negli USA a causa delle IOS. In Europa si calcolano circa 29.000 morti per causa diretta delle IOS. In Italia si valutano 2600 morti per causa diretta delle IOS.

Batteri multi-resistenti
Sul tema interviene il dott. Annibale Raglio, membro del Consiglio direttivo SIMPIOS (Società Italiana Multidisciplinare Prevenzione Infezioni Organizzazioni Sanitarie), microbiologo dedicato presso l’ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo alla prevenzione e al controllo delle infezioni, che spiega: un serio problema emergente è la diffusione di batteri multi-resistenti agli antibiotici (MDR).

Oltre il 25% delle IOS è causato da batteri MDR. I batteri MDR sono: Staphylococcus aureus resistente alla Meticillina. Klebsiella pneumoniae, Pseudomonas aeruginosa e Acinetobacter spp resistente ai Carbapenemi (imipenem e Meropenem). Questi batteri sono selezionati dal consumo di antibiotici spesso usati in modo non corretto sia per trattare l’uomo che per gli allevamenti degli animali. I batteri hanno sviluppato meccanismi di resistenza sin dall’era preistorica semplicemente per sopravvivere. Interessante la scoperta che la Klebsiella ha sviluppato geni di resistenza per un meccanismo di simbiosi fra l’Amarillo o piante simili, le micorizze (un fungo) e le Klebsielle. L’amarillo per essere più rigoglioso amplifica le sue radici grazie alla simbiosi con il fungo di cui sfrutta le ife come radici. Il fungo per potersi legare alle radici sfrutta il potere di creare un pertugio nelle radici della klebsiella. La Klebsiella per poter sopravvivere alle sostanze tossiche prodotte dal fungo ha sviluppato i geni di resistenza (Beta-lattamasi a spettro esteso) che sono proprio quelli che oggi si stanno più diffondendo. Oggi con l’abuso degli antibiotici non facciamo altro che selezionare i batteri più resistenti ed eliminare i batteri più sensibili. Uno studio commissionato dal Governo Inglese ad un Economista (Prof Lewis) ha dimostrato che ad oggi si stimano 750.000 morti nel modo per anno a causa della resistenza agli antibiotici e che se non si controllerà la diffusione dei batteri MDR, nel 2050 si conteranno 10.000.000 di morti. Più del cancro che ne fa 8.000.000. Nel 2050 la resistenza agli antibiotici costerà 100 trilioni di Dollari USA del prodotto interno lordo mondiale. 

Abuso di antibiotici
L’uso/abuso di antibiotici in veterinaria, nell’uomo e nell’ambiente uccide i batteri sensibili e seleziona il prevalere dei batteri che negli anni hanno sviluppato sistemi di resistenza ai farmaci. Sono stati identificati batteri resistenti a tutti gli antibiotici oggi disponibili.

La situazione Italiana
L’Italia è fra i paesi dove i batteri MDR sono più diffusi poiché non sono state attivate azioni di sorveglianza, prevenzione e controllo come in altri paesi. Nel rapporto annuale fatto dagli ECDC l’Italia è fra i paesi a maggior diffusione dei batteri MDR: S. aureus resistente alla meticillina (MRSA) 34% degli isolati da sangue per batteriemia rispetto all’Olanda con lo 0.3%. Klebsielle pneumoniae resistenti ai Carbapenemi (KPC) 33% rispetto all’Olanda con lo 0.2%. In Olanda muoiono circa 5 pazienti all’anno per sepsi da MRSA. Negli USA nel 2005 si sono contati 19.000 morti per MRSA nel sangue. In Olanda muore lo 0.3/1.000.000 negli USA 63/1.000.000. In Italia non si ha un dato conosciuto ma sicuramente è più vicino alla realtà USA.

Cosa fare
E’ necessario diffondere un cambiamento culturale che ci porti a adottare i sistemi che hanno ridotto la diffusione dei batteri MDR in quasi tutti i paesi Europei. In Olanda hanno cominciato negli anni ’60 a controllare la diffusione di MRSA e a educare sull’uso degli antibiotici. Nel Regno Unito il governo Brawn e poi Cameron hanno adottato protocolli di controllo per la lotta all’MRSA con riduzione dei casi del 50%. E’ necessario che si crei una coltura condivisa di lotta alle IOS e ai batteri MDR che comprenda:

1. Diffusione della cultura dell’Igiene delle mani
L’Organizzazione Mondiale della Sanità è attiva da anni nel proporre una campagna mondiale per la diffusione della cultura dell’igiene delle mani: “Salva la vita: lava le tue mani”. Alcuni Ospedali hanno organizzato il processo con risultati molto interessanti. ASST Papa Giovanni XXIII con lo sviluppo di un sistema informatizzato facilmente ripetibile in altre strutture: corso di formazione a distanza sul manuale dell’OMS, questionario di autovalutazione sul framework dell’OMS e programma di raccolta delle osservazioni dirette. Il progetto è in AGENAS Buone Pratiche http://buonepratiche.agenas.it/practices.aspx. La SIMPIOS ha tradotto in Italiano il libro sul Prof Pittet “Le Geste qui sauve” scritto da Thierry Crouzet – tcrouzet.com. Il libro racconta l’importanza del controllo delle infezioni attraverso le attività svolte dal Prof Pittet il fondatore e il sostenitore del lavaggio delle mani con lo strofinamento alcolico. Il lavaggio con acqua e sapone non è sempre disponibile in tutti i Paesi e non è sempre applicabile vicino al paziente: quindi quale soluzione migliore dell’uso della soluzione alcolica. E’ necessario creare una comunione di intenti fra pazienti, care-giver, volontari e operatori sanitari perché tutti collaborino. Si dovrebbe ottenere che il paziente possa dire al medico: “dottore si è ricordato di lavare le mani?”. A BergamoScienze nell’Ottobre 2017  è stato invitato il Prof Pittet per presentare la sua esperienza e si è svolta una staffetta dell’igiene mani con la partecipazione di operatori sanitari e studenti delle medie superiori e gente comune. L’intento è far partire una campagna per l’igiene delle mani che possa portare alla diffusione del processo in tutta l’Italia (Dallo Ionio alle Alpi).

2 Sorveglianza e controllo della diffusione di MRSA e KPC
Sono presenti documenti relativamente facili da applicare (MRSA, KPC).

3 Diffusione delle precauzioni standard e aggiuntive
Diffondere la cultura delle precauzioni standard e delle precauzioni aggiuntive di contatto nelle pratiche sanitarie.

4 Formazione
Istituire corsi di formazione sul controllo delle IOS e delle Muti-resistenze. Fare educazione anche duranti i corsi scolastici dalle elementari.

5 Realizzazione di un network
Creare reti di interazione nelle singole strutture, fra le diverse strutture, a livello regionale e a livello nazionale. Creare gruppi di referenti delle infezioni che lavorano insieme dall’ospedale fino a livello nazionale e internazionale. Seguire le indicazioni del Comitato Europeo per il Controllo delle infezioni (EUCIC). Creare un comitato nazionale con rappresentanti delle Società scientifiche coivolte (Infermieri, Igienisti, Infettivologi, Microbiologi, Farmacisti). In Olanda, con fondi europei,  hanno creato un network internazionale (EuroRegio) con i paesi confinanti Germania e Belgio per monitorare il movimento dei pazienti fra gli ospedali dei vari paesi e per valutare l’andamento della diffusione dei batteri MDR e le possibili cause. In Italia alcune Regioni (es Emilia Romagna) e alcune Società Scientifiche (SIOMPIOS, SITI-GISIO, AMCLI) sono più attive ma serve un intervento più coordinato con adeguate risorse. Sarebbe utile creare un interesse condiviso fra operatori sanitari, pazienti, care-giver, associazioni del malato che insieme portino alla sorveglianza e controllo delle IOS evitando anche l’abuso di ricorsi legali che spesso comportano inutili spese che potrebbero invece essere rivolte alle risorse per la lotta alle IOS. In conclusione l’Italia ha bisogno della vostra capacità di divulgazione e di stimolazione.

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