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Assemblea Nazionale Intermedia - Bressanone (BZ): "Aido, oltre la differenza degli stranieri".

Corriere della Sera

07/06/2014
Aido, oltre la differenza degli stranieri. L’antropologa Fantauzzi: necessaria un’informazione mirata. Assemblea Nazionale. Dichiarazioni di volontà dei cittadini, il presidente Passarelli spera nei Comuni. L'Aido, l'Associazione Italiana per la Donazione di Organi, tessuti e cellule punta anche sugli immigrati. È quanto emerge dalla prima giornata dell’Assemblea Nazionale tenutasi a Bressanone in occasione dell’anniversario dei 40 anni di attività dell’associazione altoatesina. Nell'arco della relazione delle attività 2013 a livello nazionale, l’antropologa torinese Annamaria Fantauzzi ha presentato i risultati della sua ricerca, finanziata con i soldi del cinque per mille, sulle conoscenze degli immigrati riguardo al tema del trapianto. «Agli immigrati dovrà essere destinata una formazione ed una campagna di informazione molto intensa perché risulta che tra di loro c’è troppa poca conoscenza della materia – ha spiegato l’antropologa- Importante però che questa campagna di sensibilizzazione venga fatta tenendo conto delle differenze culturali di ciascuna comunità». Annamaria Fantauzzi ha intervistato in 6 regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Campania e Sicilia) circa 100 immigrati provenienti da tutto il mondo. L’atteggiamento degli stranieri nei confronti di una possibile donazione di organi è influenzato molto anche dall'atteggiamento degli italiani nei confronti di specifiche comunità. «I rumeni, per esempio, dicono spesso di non voler donare organi agli italiani perché si sentono spesso vittime di discriminazioni razziali, mentre succede il contrario per i sudamericani che si sentono ben accetti e per questo vorrebbero ricambiare con una donazione» ha raccontato al Fantauzzi. Molto ci sarà da fare per vincere diffidenza e ostilità, dovute anche a fenomeni criminali di commercio di organi verificatesi in vari paesi, che condizionano anche l’atteggiamento di chi da quei paesi si è trasferito in Italia. Il Presidente Nazionale Vincenzo Passarelli ha affrontato anche la questione della disponibilità dei Comuni a chiedere una dichiarazione di volontà sulla donazione post-mortem di organi ai cittadini che rinnovano o ottengono la carta di identità. «Si tratta di un traguardo facilmente raggiungibile», ha sostenuto con convinzione. Per l’occasione è giunto a Bressanone anche il camper dell’Aido della sezione provinciale Alto Adige che dopo 10 giorni di viaggio attraverso l’intera provincia, passando per Laives, Merano, Bolzano, Vipiteno, Brunico, San Candido, Silandro e Lana, per informare sulle attività Aido e sul tema dei trapianti e della donazione di organi. Ieri è stata resa nota inoltre anche una buona notizia per l’Aido: dopo 12 anni di polemiche e convocazioni in tribunale, l’associazione incasserà circa 700.000 euro e sette appartamenti dall'eredità della signora Giuseppina Iozzo che aveva destinato questa cifra all’Aido perché bisognosa di un trapianto che però non è mai arrivato. I parenti si erano opposti però per via legale, ma la legge ha dato ragione all'associazione che ora potrà incassare questa cifra. «Questa notizia ci motiva ancora di più ad andare avanti per tutte le persone come la signora Giuseppina che hanno creduto in noi» ha dichiarato Passarelli. (Rosanna Olivieri, Corriere della Sera)
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