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Assemblea Nazionale Intermedia - Bressanone (BZ): "L’Aido cerca donatori tra gli immigrati".

Altoadige.gelocal.it

08/06/2014
Sono gli immigrati la nuova frontiera dell’Aido, l’associazione donatori di organi, riunita ieri e oggi all'Accademia Cusano di Bressanone per la sua assemblea nazionale e in occasione dei 40 anni dell'Aido. Sono gli immigrati la nuova frontiera dell’Aido, l’associazione donatori di organi, riunita ieri e oggi all'Accademia Cusano di Bressanone per la sua assemblea nazionale e in occasione dei 40 anni del sodalizio altoatesino: un pianeta di milioni di persone con cultura, religione, tradizioni e sensibilità diverse fra di loro, che finora sono rimasti al margine anche della tematica della donazione e dei trapianti. Una ricerca dell’antropologa torinese Annamaria Fantauzzi, presentata in apertura dei lavori, ha dimostrato che la chiave di approccio non può che essere il coinvolgimento e la partecipazione delle comunità di immigrati, ai quali sarà destinata una specifica campagna di informazione, differenziata per culture e religioni. Nel complesso – ha rilevato nella sua relazione sul bilancio dell’attività dell’Aido nel 2013 il presidente nazionale Vincenzo Passarelli - in Italia si registra una sostanziale stabilità di donazioni e trapianti di organi:1102 i donatori “utilizzati” lo scorso anno, 2841 i pazienti trapiantati, e una percentuale di opposizione dei familiari alla donazione ferma al 29%. Quasi 9 mila i malati in attesa di un trapianto. In Alto Adige 400 coloro che vivono con un organo trapiantato: 30 i trapianti effettuati dall'inizio dell’anno ad oggi ad Innsbruck, centro di riferimento per l’Alto Adige, 70 le persone in lista d’attesa. Notizia positiva: dopo 12 anni si è conclusa una vertenza tra i parenti di Giuseppina Izzo, morta prima di ottenere un nuovo organo, e l’Aido nazionale. La donna aveva lasciato metà patrimonio all'associazione, metà all'associazione per la ricerca sul cancro. Ora l’Aido entrerà in possesso di circa 700 mila euro e alcuni appartamenti. «Questo ci impegna - ha detto Passarelli - a fare ancora di più per diffondere la cultura della donazione».
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