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Formazione-Trapianto d’organi: COMPLESSITÀ VS CAOS?

Dal 27 giugno 8^ Scuola della Lake Como School

27/06/2016

Sarà dedicata al delicato tema del trapianto di organi “Organ Transplantation: Complexity vs Chaos?”, l’ottava scuola della Lake Como School of advanced studies che si svolgerà a Villa del Grumello (Como) dal 27 giugno al primo luglio.

Il team clinico che ha portato a termine nel 1954 a Boston il primo trapianto di rene tra gemelli identici non avrebbe mai creduto che il trapianto avrebbe raggiunto gli odierni risultati. Oggi, l’attività di  trapianto può contare su un armamentario di agenti immunosoppressivi, che ne consente l’impiego in varie combinazioni sia per l’induzione che per il mantenimento dell’immunosoppressione.

La perdita di organi dovuta al rigetto acuto irreversibile è diventato un evento eccezionale e tassi di sopravvivenza dopo un anno dal trapianto si attestano tra l’80 e il 90 per cento per tutti i tipi di trapianto di organi. Molti problemi rimangono ancora da risolvere quali il rigetto cronico, le varie complicanze associate all’uso cronico di farmaci immunosoppressori, quali nefrotossicità, ipertensione, dislipidemia, e diabete e nel lungo termine, un aumentata incidenza di patologie neoplastiche.  Inoltre, il divario tra il numero di organi disponibili e la domanda di organi aumenta costantemente, sollevando seri dilemmi etici di equità nell’allocazione di una risorsa limitata e salvavita.

Senza dubbio, da quell’importantissima occasione nel 1954, il trapianto di organi rimane una disciplina estremamente stimolante, e può essere giustamente considerato uno dei miracoli della medicina del ventesimo secolo. L’estrema complessità delle attività connesse al trapianto e la necessità di una stretta collaborazione multidisciplinare rendono il trapianto d’organo un dinamico “work in progress”. Alcuni dei più rilevanti risultati ottenuti, approcciati in un’ottica multidisciplinare, saranno l’argomento caratterizzante di questa scuola che si adatta perfettamente con il tema portante della complessità.

Direttori della scuola sono Paolo Antonio Grossi, dell’Università degli Studi dell’Insubria, e Jay Alan Fishman, della Harvard Medical School.

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