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I giovani chirurghi a Padova per il corso “Donor Surgeon”

15/03/2017

Al via la 7^ edizione del Corso internazionale “Donor Surgeon”, organizzato dal Centro Nazionale Trapianti in collaborazione con l’Università di Padova e il CRT del Veneto. Destinatari delle attività saranno medici chirurghi, soprattutto i giovani chirurghi in formazione, ai quali il corso è specificatamente rivolto per introdurli alla pratica della chirurgia del prelievo degli organi a scopo di trapianto.

Sede del corso l’Università di Padova che, dal 15 al 17 marzo, ospiterà 28 medici tra specializzandi e specializzati in chirurgia (17 italiani e 11 stranieri provenienti prevalentemente dai Paesi dell’Est) in una full immersion di tre giorni con lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. La mission è quella di aprire una finestra su una branca della chirurgia specialistica, come quella del prelievo e del trapianto di organi, in un percorso didattico riflettente la complessità del settore e il suo carattere multidisciplinare.

Il corso è infatti ricco di aspetti teorico-pratici su temi che spaziano dalle nuove tecnologie per la conservazione degli organi, alle tecniche chirurgiche, all’immunologia, alla valutazione clinica del donatore e dei singoli organi, in una panoramica a 360° della disciplina dei trapianti. A trattare i singoli temi, docenti italiani e stranieri con anni di esperienza pratica sul campo. Professionisti che, per dedizione e competenza, rappresentano modelli di riferimento per i giovani chirurghi in formazione e che per primi conoscono l’enorme responsabilità in molte delle scelte che gli studenti faranno.

Il Corso è dunque un’opportunità concreta per avvicinarsi alla chirurgia dei trapianti che, seppur praticata da oltre mezzo secolo, non solo non ha perso la sua complessità, ma si è arricchita di innovazioni e varianti che devono necessariamente far parte del background dei giovani chirurghi al fine di uniformare le tecniche e facilitare gli scambi delle conoscenze.

In questo l’evento formativo risponde appieno non solo all’esigenza di far conoscere ai giovani chirurghi i progressi raggiunti e lo stato dell’arte dei trapianti d’organo, ma soprattutto adempie alle disposizioni normative - Legge 1° aprile 1999, n. 91 - che all’art. 21 prevede l’aggiornamento permanente degli operatori coinvolti nelle attività connesse all’effettuazione dei trapianti (formazione del personale).

D’altra parte il successo del trapianto di organi inizia con la gestione ottimale del donatore e, al giorno d’oggi, parte delle procedure di prelievo multiorgano sul donatore vengono eseguite da équipe chirurgiche locali o regionali specializzate, che non sono necessariamente le stesse che effettueranno i trapianti. L’accettazione di questi organi da parte di altri centri fa dunque affidamento sul know-how e sulle competenze del team di prelievo.

Pertanto, una formazione adeguata e specifica é più che mai necessaria per standardizzare le tecniche chirurgiche e uniformare le procedure.

(Trapianti.net)

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