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Il documento della Pontificia Accademia delle Scienze conferma la validità dell’impegno AIDO in Italia

13/02/2017

La grande attenzione riservata dalla Pontifica Accademia delle Scienze conferma, se ve ne fosse bisogno, che la medicina dei trapianti ha raggiunto ormai livelli di efficacia e diffusione tali da rendere urgente una sempre più articolata ed incisiva regolamentazione a livello internazionale.

Sarebbe riduttivo non riconoscere che il pontificato di Papa Francesco ha messo con forza sull’agenda di politici, magistrati, comunità scientifica e comunità civile anche altri temi, sempre con lo stesso vigore e con identica volontà di imporre una riflessione che porti a risultati concreti. Parlo dei temi eticamente sensibili eppur non più eludibili, del fine vita (o per chi preferisce, dell'eutanasia), del devastante fenomeno del gioco d’azzardo, dell’aborto e altri ancora, non meno importanti ma dei quali sarebbe qui inutile fare un elenco.

Noi, Associazione Italiana per la Donazione di Organi, Tessuti e Cellule, siamo direttamente interpellati dall’iniziativa della Pontifica Accademia delle Scienze perché questa è la nostra vera missione: fare cultura, rendere la società sempre più informata e consapevole delle potenzialità, dell’efficacia sanitaria del trapianto e al contempo della bellezza insuperabile del dono.

Nulla può sostituire la “cultura del dono” e nulla vale quanto un gesto d’amore gratuito, anonimo e solidale. AIDO è questo. La nostra Associazione proietta la comunità civile ben al di là delle scelte, doverose e da sostenere, dei Comuni, delle ASL-AULSS-ATS, o di altre iniziative legate ad aspetti burocratici. AIDO muove, attraverso l’opera gratuita e volontaria, la sensibilità delle persone che fanno così scelte consapevoli. Scelte che sono al contempo testimonianza che interroga e dà risposte ai famigliari, agli amici, ai conoscenti. Così di bocca in bocca, di cuore in cuore, il messaggio della donazione di sé dopo la morte percorre tutta la strada della solidarietà che è prefigurata anche nei documenti della Pontificia Accademia delle Scienze e sempre evocata dallo stesso Papa Francesco.

Siamo sulla buona strada, ma non siamo arrivati alla fine; non saremo mai alla conclusione del percorso. Il nostro è un compito che non finirà neppure quando le liste d’attesa non esisteranno più. Perché noi vorremmo annullarle non per l’oggi o per il domani, ma per sempre. Per questo dovrà rimanere accesa la fiamma del dono consapevole e solidale.

Flavia Petrin
Presidente AIDO Nazionale

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