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Il pensiero del Santo Padre alle Associazioni del dono - Piazza San Pietro, Domenica 28 maggio 2017

29/05/2017

Le parole del Papa alla recita del “Regina Coeli”, in Piazza San Pietro, del 28 maggio 2017

Alle ore 12,00 di domenica 28 maggio, Domenica dell’Ascensione, il Santo Padre Francesco si è affacciato alla finestra dello studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare il Regina Coeli con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

Dopo la recita della preghiera mariana il Santo Padre ha letto alcune parole sulla donazione degli organi ed ha rivolto un  pensiero speciale alle Associazioni di volontariato che svolgono attività di sensibilizzazione dei cittadini rispetto a tale tema.

 

In particolare il Santo Padre ha affermato: «Un pensiero speciale e un incoraggiamento va ai rappresentanti delle associazioni di volontariato che promuovono la donazione degli organi, atto nobile e meritorio».

 

 

Con riferimento alla donazione degli organi, nel “Catechismo della Chiesa Cattolica” (*) - Parte Terza “La Vita In Cristo”, nel Capitolo intitolato “Il rispetto della persona e la ricerca scientifica” si afferma:

Il trapianto di organi è conforme alla legge morale se i danni e i rischi fisici e psichici in cui incorre il donatore sono proporzionati al bene che si cerca per il destinatario. La donazione di organi dopo la morte è un atto nobile e meritorio ed è da incoraggiare come manifestazione di generosa solidarietà». Non è moralmente accettabile se il donatore o i suoi aventi diritto non vi hanno dato il loro esplicito consenso. É inoltre moralmente inammissibile provocare direttamente la mutilazione invalidante o la morte di un essere umano, sia pure per ritardare il decesso di altre persone.

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(*) Il Catechismo della Chiesa cattolica (CCC) è l'esposizione ufficiale degli insegnamenti della Chiesa cattolica in una grande sintesi di tutta la sua dottrina. È un volume composto di oltre 900 pagine, approvato in prima stesura da papa Giovanni Paolo II con la costituzione apostolica Fidei Depositum (11 ottobre 1992) e in forma definitiva il 15 agosto 1997 con la lettera apostolica Laetamur Magnopere.

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