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Luca Russo: un messaggio di speranza nonostante la tragedia

21/08/2017

Del tragico attentato a Barcellona di questi giorni si continua a parlare e a scrivere perché la vicenda purtroppo non è chiusa e non si capisce come potrà chiudersi. Viviamo un sentimento di profonda tristezza non solo per quello che è successo, non solo perché sono stati coinvolti bambini, giovani, adulti assolutamente incolpevoli, mentre vivevano un momento di semplice e pacifica serenità. È triste soprattutto dover ammettere che l’attentato, la sua organizzazione, il suo svolgimento e qualunque sia il suo epilogo, tutto è avvolto nell’odio. Questo porta alla disperazione; non c’è futuro, non c’è speranza in una simile prospettiva.

Proprio per questo mi ha fortemente impressionata, in modo positivo, la presa di posizione di Chiara Russo, sorella di Luca, il giovane di Bassano del Grappa ucciso nell’attentato sulla Rambla mentre viveva un momento felice con la sua amata fidanzata Marta.

In una simile circostanza, di strazio profondo, Chiara ha illuminato l’orizzonte con la sua proposta di fare il possibile per il prelievo ai fini del trapianto degli organi o almeno dei tessuti del caro fratello. Questo perché, ha scritto Chiara, “la sua morte tanto assurda non sia totalmente inutile. Voglio sperare che i suoi organi continuino a vivere in altre persone e che altre persone oggi sofferenti possano tornare a vivere serenamente grazie al dono di Luca”.

C’è, in questa proposta, un senso della solidarietà, una coscienza civica, una scelta di campo etica che fanno riflettere. Ma soprattutto che fanno sperare in un mondo migliore. Se questi sono i nostri giovani, il futuro può essere davvero più bello dell’oggi. Chiara oltretutto, che ancora abbraccio idealmente, come ho già fatto quando ho avuto modo di interloquire con lei, è prossima alla laurea in Infermieristica, a riprova di un desiderio profondo di mettersi al servizio di chi soffre.

L’AIDO-Associazione Italiana per la Donazione di Organi Tessuti e Cellule, è sinceramente grata a Chiara per questa sua decisione. Non sappiamo ad oggi se la donazione, anche solo dei tessuti, sia possibile. Lo vogliamo sperare fino all’ultimo ma ci rendiamo conto che la situazione è sempre più difficile. Ciononostante il messaggio di Chiara, che parla per amore del fratello, è chiaro ed è ora patrimonio del mondo. Chiara vuole trasformare l’odio in amore, vuole trasformare la vittoria della morte in vittoria della vita. AIDO è grata a Chiara e a tutta la famiglia di Luca Russo per questo pensiero potente nella diffusione della cultura della solidarietà, della donazione. In un momento tragico Chiara indica la strada pe andare oltre e far diventare una morte senza senso, assurda e atroce, in un miracolo di vita per qualcun altro. Anche se non ci sarà possibilità di prelievo e di trapianto, questo messaggio amorevolmente urlato al cielo da Chiara Russo porterà risultati concreti e certamente qualcuno oggi sta già pensando in modo diverso alla possibilità di esprimersi positivamente per la donazione.

Flavia Petrin
Presidente AIDO Nazionale

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