indietro

Svizzera: Donazione di organi, per ora nessun cambiamento

Il Consiglio federale non intende modificare la prassi in materia di donazione d’organi, nonostante l’aumento delle persone in attesa e il calo di donatori

19/05/2017

Malgrado la diminuzione del numero di donatori e l'aumento delle persone in lista d'attesa, il Consiglio federale non intende cambiare la prassi in materia di donazione di organi. Solo alla conclusione del piano d'azione, a fine 2018, sarà possibile valutare se sono necessarie misure, afferma l'esecutivo rispondendo a una interpellanza di Laurent Wehrli (PLR/VD).

Nel suo atto parlamentare, il vodese chiede al governo di stilare un primo bilancio dal piano d'azione "Più organi per i trapianti" adottato nel 2013. Orbene, per il governo il programma rimane "la via giusta per incrementare a lungo termine il numero di donazioni di organi".

Gli effetti delle misure adottate, fa poi notare l'esecutivo, non sono immediati. Per questo motivo la scadenza dell'obiettivo del piano d'azione, che prevede un tasso di 20 donatori per milione di abitanti, è stata fissata soltanto al 2018. Solo a quel momento il Consiglio federale deciderà come procedere.

Secondo il rapporto annuale della Fondazione nazionale svizzera per il dono e il trapianto di organi (Swisstransplant), nel 2016 in Svizzera i donatori post mortem per milione di abitanti sono stati 13,3. Nel 2015 se ne erano contati 17,4. Sempre l'anno scorso, i donatori sono scesi a 111 (143 nel 2015) e i pazienti in lista d'attesa saliti a 1480 (1384 nel 2015; 1370 nel 2014).

Visti questi dati, Swisstransplant ritiene che l'obiettivo del piano d'azione di portare il tasso a 20 donatori per milione di abitanti entro il 2018 sarà "difficile da raggiungere". Per la fondazione il Parlamento dovrà quindi nuovamente occuparsi della questione relativa alle "modalità di consenso".

Le Camere federali avevano approvato una modifica della Legge sui trapianti nella sessione estiva del 2015. Durante i dibattiti, il Parlamento aveva bocciato l'introduzione del modello del "consenso presunto", che autorizza il prelievo di organi in assenza di un esplicito rifiuto. Tale modello - applicato in 17 cantoni prima dell'adozione di una legge federale sui trapianti - potrebbe ora tornare d'attualità.

(TicinOnline)

torna su