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Trapianti: 1,3 milioni di donatori. Napolitano: “Necessario uno scatto di sensibilità”

Corriere Sociale

01/06/2014
Parlare della donazione di organi significa offrire più spazio alla vita. Eppure, con la complicità della scaramanzia e delle resistenze emotive, per molti non è ancora così. Per sensibilizzare i cittadini e contribuire all’abbattimento delle barriere culturali, l’Aido – associazione italiana per la donazione degli organi che conta a oggi più di 1,3 milioni di soci – promuove periodicamente campagne di comunicazione e giornate d’informazione nelle principali piazze delle città italiane. L’obiettivo? Restituire vita alla vita. I numeri della donazione La diciassettesima giornata della donazione – promossa dall’Aido in collaborazione col ministero della salute e con il Centro nazionale trapianti – si è svolta sabato 31 maggio. Un appuntamento che è stato anticipato dalla pubblicazione del report annuale del Cnt sulle donazioni e sui trapianti di tessuti. Nel 2013 si sono registrate 12.184 donazioni (759 in meno rispetto all’anno precedente). Ecco, in dettaglio, il numero donazioni: 7.149 (cornea), 378 (cute), 3.325 (osso), 860 (vasi), 254 (valvole), 218 (membrana amniotica). I trapianti sono stati complessivamente 15.654 (il 5% in più rispetto al 2012). “Purtroppo i dati confermano un tasso di donazione che resta stabile ormai da quattro anni. Ma evidenziano anche un calo preoccupante nel trapianto di cuore e rene” spiega il presidente nazionale dell’Aido, Vincenzo Passarelli. “E’ necessario consolidare i risultati acquisiti, ma dobbiamo anche ricercare nuovi percorsi che portino a colmare il divario tra necessità terapeutica di trapianto e disponibilità di organi”. Dei pazienti inseriti in lista d’attesa, al momento riceve un trapianto solo uno su tre. Il messaggio di Napolitano I soci Aido sono 1.306.421 in tutta Italia. Il podio spetta nell’ordine a Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna. “Un dato in costante crescita”, racconta Passarelli. “Registriamo una media mensile di 2.500 iscritti, con picchi di 3.500 nei mesi di maggio e ottobre. Poi abbiamo risentito positivamente degli effetti della Pubblicità progresso…”. In soli diciotto mesi la campagna di comunicazione ha portato all’Aido circa 50mila nuovi iscritti. Dati che sono stati resi pubblici nei giorni scorsi al Quirinale, di fronte al Presidente della Repubblica. “La grave insufficienza di donatori di organi può essere colmata solo con uno scatto di sensibilità e consapevolezza dei cittadini, anche superando il tabù del parlare del proprio destino di morte e preparandosi a un evento che possa avere una ricaduta sociale positiva per chi continua a vivere e anche per chi magari è all’inizio della vita”, ha detto Giorgio Napolitano nel corso dell’incontro. Una storia d’integrazione “Sono un musulmano col cuore di un cristiano”, continua a ripetere Hicham Ben’Mbarek. La straordinaria storia di questo giovane con la passione per il calcio e per la moda è stata raccontata proprio da ‘Le Buone Notizie’ di Corriere della Sera. Lui che ha giocato nei campetti di periferia con Andrea Barzagli, che è partito da Tangeri con un gommone e che poi è giunto in Italia integrandosi perfettamente, oggi vive grazie al cuore di un cristiano. Durante un allenamento ha avuto sette attacchi di cuore in circa trenta minuti. Ha sfiorato la morte. Poi il trapianto e la rinascita. Ecco, la donazione di organi è anche questo: integrazione, solidarietà, dono. Nelle loro declinazioni più nobili. Foto di copertina del Quirinale: il Presidente Giorgio Napolitano con il Ministro della salute Beatrice Lorenzin e il presidente Aido Vincenzo Passarelli in occasione della presentazione dei risultati del progetto multimediale in favore della donazione degli organi e dei tessuti promosso dalla Fondazione Pubblicità Progresso. (Gianluca Testa, sociale.corriere.it)
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