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Trapianto d'organi per peluche

L'iniziativa giapponese per incentivare le donazioni

13/05/2016

In Giappone si diffonde il trapianto di organi per peluche. L'iniziativa, chiamata 'Second Life Toys', è più seria di quel che sembra. L'obiettivo è di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla donazione di organi, pratica troppo poco diffusa nel paese del Sol Levante. "Attualmente in Giappone sono 14mila le persone in attesa di un trapianto d'organi, ma quest'anno solo 300 di loro ne riceveranno uno", si spiega nel video promozionale dell'iniziativa. Solo il 2% dei pazienti in attesa, quindi, riuscirà ad avere un trapianto. La media nipponica è nettamente al di sotto di quella dei paesi sviluppati, anche perché, spiegano gli organizzatori sul sito, "non se ne discute abbastanza sui media".

L'iniziativa 'Second Life Toys' mira, quindi, a focalizzare l'attenzione dell'opinione pubblica su un tema molto delicato, coinvolgendo i bambini e, di riflesso, le loro famiglie. La speranza è che, pupazzo dopo pupazzo, si comprenda l'importanza del trapianto d'organi. Un gesto che oggi salva peluche rotti, restituendogli una vita normale.

Alla campagna può aderire chiunque, donando un peluche che non usa più. Il sito ufficiale dell'iniziativa, 'secondlife.toys', raccoglie le richieste di trapianto e di donazione. Ai 'chirurghi' dell'organizzazione va il compito di trovare donatori le cui dimensioni combacino con i peluche rotti, per far sì che l'operazione riesca. I 'chirurghi' invitano anche i proprietari dei peluche che hanno ricevuto l'arto a scrivere una lettera di ringraziamento alla famiglia del donatore, spiegando come il trapianto ha contribuito a salvare la vita del proprio gioco.
 

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