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Trapianto record a Torino: paziente deceduto dona gli organi a nove persone

Maratona chirurgica tra le Molinette e gli ospedali di Novara e Bergamo: trapiantati cuore, polmoni, reni, fegato e cornee

20/10/2017

Un solo donatore salva nove persone con un multitrapianto record a Torino. Per un evento eccezionale ieri c'è stata lunga maratona con cinque sale operatorie impegnate e cinque trapianti solo all’ospedale Molinette. L'équipe di Cardiochirurgia si è divisa e coordinata contemporaneamente su tre sale operatorie per trapiantare due polmoni e un cuore su tre persone diverse. A beneficiare della donazione del cuore è stata una piemontese di 41 anni, in attesa di trapianto a causa di una cardiopatia restrittiva. Un uomo di 62 anni della Sardegna, affetto da fibrosi polmonare, ha ricevuto il polmone sinistro, mentre il destro è stato impiantato a una donna di 54 anni, anch'essa sarda, affetta da bronco-pneumopatia polmonare cronica ostruttiva.

Il fegato è stato poi diviso in due parti: il lobo sinistro è stato trapiantato su un bambino all'ospedale di Bergamo, la parte restante ha salvato un uomo di 67 anni proveniente dalla Campania, colpito da una cirrosi epatica. Il rene sinistro è andato a una donna di 47 anni nata in Nigeria e residente in Piemonte, in dialisi a causa di una nefrosclerosi ipertensiva; quello destro è stato trapiantato su un siciliano di 47 anni, al secondo trapianto di rene in seguito alla perdita di funzione di un precedente organo, operato all'ospedale di Novara. Le due cornee sono infine state inviate alla Banca delle cornee, che provvederà a valutarne l’idoneità e ad assegnarle a pazienti in attesa di trapianto.

Tutti i trapianti sono stati eseguiti presso le sale chirurgiche dell’ospedale Molinette della Città della Salute di Torino ad eccezione del lobo sinistro di fegato (trapiantato al centro trapianti epatici dell’ospedale di Bergamo) e del rene destro (nel Centro trapianti di rene dell’ospedale di Novara). In contemporanea l’équipe dei trapianti di fegato ha eseguito un prelievo di fegato ad un donatore di 83 anni deceduto a Perugia per trapiantarlo a Torino su un ricevente piemontese.
 
Quando si sviluppa un processo di donazione di organi o tessuti da un donatore deceduto, solitamente a beneficiarne sono due pazienti che ricevono i reni ed uno che riceve il fegato. Più raramente a questi organi trapiantati si aggiungono il cuore ed i polmoni. La maratona di ieri è considerata un'eccezione: da uno stesso soggetto deceduto sono stati prelevati organi di cui hanno beneficiato nove riceventi di trapianto. Così da questo atto di generosità si sono intrecciati i destini di tanti pazienti in attesa di trapianto, di sesso ed età differenti, di regioni ed origini diverse.

(Sara Strippoli, Repubblica.it)

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