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2004 - I risultati "dopo".

Numero 1, maggio 2004
L'attività di donazione e trapianto Nel corso degli ultimi anni i dati presentati dal Centro Nazionale Trapianti relativi all'attività di donazione e trapianto in Italia, rivelano un aumento del numero di donatori per milione di abitanti che sale dal 14,2 pmp nel 2000 a 16,8% nel 2003, con un incremento del 18,4%. In aumento anche i trapianti effettuati che sono saliti da 2386 nel 2000 a 2.814 nel 2003 con un incremento del 17,9%, nonostante un maggior controllo sulla sicurezza introdotto attraverso protocolli finalizzati abbia portato in questi anni ad una minore disponibilità di organi idonei al trapianto. Un dato che rivela pertanto un miglior utilizzo di organi disponibili. I programmi avviati Il programma qualità Nel 2002 il Ministro della Salute ha affidato all'Istituto Superiore di Sanità il compito di valutare la qualità dell'assistenza sanitaria con l'obiettivo di migliorare lo stato di salute, innalzare il grado di soddisfazione dei cittadini e offrire strumenti di trasparenza. Il Progetto si propone, attraverso il confronto (benchmarking) dei risultati ottenuti dalle diverse strutture specializzate nella cura di alcune patologie, di individuare quelle eccellenti, coerentemente con gli obiettivi indicati nel Piano Sanitario Nazionale 2003-05. L'attività di trapianto è stata la prima ad essere sottoposta a valutazione attraverso l'individuazione di criteri condivisi ed il coinvolgimento di tutti i centri operativi e dei professionisti del settore. Sono stati invitati ed hanno partecipato al progetto tutti i Centri di trapianto.Al Centro Nazionale è stato affidato il compito di coordinare il progetto e di supportare e valorizzare il sistema esistente. Per garantire la qualità dei dati trasmessi, sono già state attivate procedure di audit su ogni Centro di trapianto. Dopo la pubblicazione dei primi dati relativi al periodo di attività 2000-2001, nel 2003 il CNT ha valutato l'attività di trapianto effettuata in Italia operando su un arco di tempo maggiore (anni 2000-2002) e perfezionando la metodologia di analisi con una migliore definizione della casistica e dei relativi rischi. E' stato così possibile avere un panorama completo dell'attività svolta nel triennio 2000-02. Si tratta delle prime esperienze di valutazione qualitativa in un settore specifico del Sistema Sanitario Nazionale. Ad integrazione della valutazione dei risultati,il Centro Nazionale Trapianti, su proposta del Ministero della salute, ha istituito 4 commissioni tecniche permanenti (1 per valutare il programma trapianto di fegato e 3 per la valutazione del programma trapianto di rene) composte da professionisti del settore. Il fine delle commissioni è quello di produrre un'istantanea dei centri di trapianto, certificando la qualità del sistema attraverso la completa valutazione del percorso che conduce all'intervento, nonché della qualità organizzativa e gestionale delle strutture. La mission è la promozione dello sviluppo di una cultura di qualità nel trapianto di organo, attraverso il coinvolgimento dei centri di trapianto e dei professionisti del settore, la raccolta, la verifica e la diffusione dei risultati ottenuti, in modo tale da costituire uno strumento di trasparenza per i cittadini e di stimolo per le strutture si impegnino a migliorare. Il confronto internazionale Nel settore della donazione e del trapianto l'Italia ha raggiunto negli ultimi anni importanti risultati che hanno portato il nostro paese ai primi posti nella classifica dei paesi europei. In questi anni l'attività internazionale nel settore della donazione e del trapianto ha visto l'Italia promuovere i seguenti progetti europei: 1. Eurodonor - Programma E-Ten. Il progetto è volto a creare un registro europeo per la raccolta e lo scambio di dati aggiornati sulle attività di donazione e trapianto in Europa. 2. Cocoon - 6° Programma Quadro. Il progetto mira a fornire un supporto ai medici per la riduzione del risk management relativo alle diagnosi e alle cure dei pazienti. Si istituirà pertanto un network europeo con soluzioni IT fortemente innovative che consentiranno di ridurre il margine di errore nelle fasi di diagnosi e trattamento dei pazienti. 3. European Quality System for Tissue Banking - Public Health Programme. Il progetto si propone di sviluppare un metodo per garantire standard di qualità e sicurezza in relazione alle attività di bancaggio dei tessuti, secondo le indicazioni della recente direttiva europea. 4. Dopki - 6° Programma Quadro. Il progetto è rivolto all'individuazione di strumenti per migliorare la conoscenza dei processi di donazione e trapianto negli ospedali. 5. Alliance-O - 6° Programma Quadro L'obiettivo di questo progetto è di avviare attività di cooperazione e coordinamento di attività di ricerca a livello regionale e nazionale nel campo dei trapianti di organo. Ha inoltre partecipato ai seguenti incontri internazionali in qualità di delegato nazionale: 1. Comitato di Esperti sugli Aspetti Organizzativi nella Cooperazione per il Trapianto di Organi (SP-CTO Committee) in seno al Consiglio d'Europa. 2. Meetings annuali European Organ Exchange Organisation (EOEO). Nell' anno 2002 il CNT ha svolto funzioni di segreteria per tale organismo internazionale. 3. Organizzazione della conferenza Europea su Qualità a Sicurezza svoltasi a Venezia il 17/18 Settembre scorso. 4. Alliance for Organ Donation Iniziativa franco-tedesca estesa alle altre organizzazioni europee sul problema della carenza di organi e gli aspetti etici relativi a donazione e trapianto. 5. European Transplantation Network ETN. Organizzazione intergovernativa formata dai rappresentanti dei ministri della salute dei paesi candidati all'ingresso nell'Unione Europea per intraprendere iniziative comuni nei vari ambiti collegati al trapianto di organi.
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