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Finalmente la “giornata” per i trapianti.

Numero 2, luglio 1998
L’iniziativa della I Giornata nazionale per la donazione e il trapianto degli organi del 10 maggio scorso è nata quasi per scommessa, per risvegliare l’interesse al problema della donazione e dei trapianti: a questa curiosità avremmo potuto rispondere con una corretta informazione. La giornata è presto divenuta una sorta di contenitore in cui tutti hanno potuto mettere qualcosa e dal quale ognuno ha tratto nuovi motivi di riflessione. In tempi straordinariamente brevi sono stati coinvolti il Ministero della Sanità e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Nessun evento a carattere nazionale può essere organizzato in pochi mesi, eppure tutta l’Italia si è mossa per... realizzare qualcosa. Si sono organizzati
dibattiti, eventi musicali e sportivi, manifestazioni spontanee all’insegna della voglia di fare. In moltissime città abbiamo trovato i manifesti col simbolo della Giornata il Pellicano che porta nel becco un cuoricino. Questa immagine è stata accolta con simpatia da giovani e giovanissimi: è piaciuta la sensazione di serenità che trasmette. I tanti punti di incontro allestiti nelle piazze ci hanno permesso di conoscere un universo di cui non sospettavamo l’esistenza: personaggi dello spettacolo e dello sport, volti noti e meno noti che si sono spontaneamente offerti come testimonial per le future iniziative. Analizzando quanto è successo, ci rendiamo conto di essere stati un po’ incoscienti: forse avremmo dovuto partire solo il prossimo anno, con calma... forse avremmo potuto prepararci meglio... forse... ma certamente si sarebbe perso lo spirito che ha animato migliaia di persone in tutta Italia. Con questa partenza abbiamo accolto di sorpresa quanti sono soliti ricondurre tutto a una celebrazione, perfettamente pianificata,ma priva di entusiasmo. Da tempo immemorabile chiedevamo più spazio anche sui mezzi di informazione. La stessa On. Rosy Bindi ci aveva promesso un’iniziativa in proposito. Grande, quindi, è stato il nostro apprezzamento per lo spot televisivo (il fiammifero che, spegnendosi, ne accende un altro) realizzato dal Ministero della Sanità e messo in onda sulle principali reti televisive pubbliche e private. La Giornata doveva essere un appuntamento annuale, per incontrarsi, fare il punto della situazione, confrontarsi e riprendere il cammino. C’è ancora tanto da fare,ma in alcune Regioni i risultati sono già evidenti. In pochi mesi siamo riusciti ad ottenere ciò che abbiamo atteso per anni: sulla Gazzetta Ufficiale è apparsa la notizia che aspettavamo: “La Giornata sarà ripetuta ogni anno, la seconda domenica di maggio”. Il Pellicano sta volando, alto e sereno: arrivederci al prossimo anno!
(Gabriele Ravaioli)
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