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Caro Ministro, è urgente!

Numero 4, dicembre 1999
Lettera aperta della presidente dell’ A.I.D.O. al ministro Bindi.

L’Associazione Italiana Donatori Organi, come Le è noto, si è espressa criticamente su alcune disposizioni della Legge n. 91/99, in particolare alla richiesta di notifica del cittadino, ritenendo che l’eccessiva burocratizzazione del censimento di manifestazione di volontà alla donazione di organi e tessuti potesse bloccare le attività di trapianto. A distanza di sette mesi dall’approvazione della predetta legge l’intero sistema trapiantologico italiano risente della mancata emanazione di importanti Decreti Ministeriali che avrebbero permesso una migliore organizzazione del Sistema Sanitario Nazionale in materia di prelievi e trapianti di organi. In realtà l’auspicata chiarezza e omogeneità degli interventi in siffatta materia ha fatto sì che la nuova disciplina organizzativa, che avrebbe dovuto dare nuovo impulso ai trapianti, ha subito l’ennesima battuta di arresto. La nomina del Direttore Generale del Centro Nazionale per i trapianti (tra l’altro membro di diritto della Consulta tecnica per i trapianti non ancora costituita), può indubbiamente costituire motivo di difficoltà nella scelta a causa dell’esistenza di diverse scuole di pensiero in merito all’organizzazione di prelievi e trapianti di organi. Certamente occorre sottolineare che in questi anni l’Italia, nonostante le croniche carenze organizzative, ha saputo trovare, con alcune organizzazioni Regionali, risposte sorprendenti nella promozione dei prelievi e dei trapianti di organi e tessuti. In particolare la Regione Toscana importando in Italia il modello organizzativo spagnolo, cui tutta l’Europa guarda come modello di riferimento, ha raggiunto risultati strabilianti raggiungendo 30 donatori per milione di abitanti. Signor Ministro Le saremmo grati se provvedesse quanto prima alla nomina del Direttore Generale del Centro Nazionale per i trapianti tra coloro che hanno attuato strategie e metodologie vincenti come sopra cennato e che, se applicate, potrebbero collocare il nostro Paese nei primi posti in Europa. Per quanto attiene invece all’emanazione dei decreti sulla manifestazione di volontà, tenendo conto della ben nota complessità e dei lunghi tempi tecnici connessi sia alla corretta informazione del cittadino che all’informatizzazione dei vari centri di prelievi e trapianti sul territorio nazionale, si prospettano necessariamente tempi più lunghi; ciò tuttavia non preoccupa l’Associazione perché l’art. 23 della Legge 91/99 consente comunque di procedere al prelievo di organi e tessuti salvo che il soggetto abbia esplicitamente negato il proprio assenso, e tali vigenti disposizioni transitorie, speriamo in vigore per lungo tempo, possono produrre fin d’ora risultati positivi. A nostro parere in questo momento si prospetta peraltro urgente ed indifferibile dare attuazione all’art. 2 della Legge 91/99 inerente alla promozione dell’informazione. A tale proposito siamo a chiederLe di vigilare sulla corretta informazione fornita ai cittadini e di predisporre eventuali criteri di accreditamento per le associazioni di volontariato chiamate a collaborare con le istituzioni nell’informazione. Sarebbe altresì auspicabile cogliere l’occasione della Giornata nazionale per la donazione ed i trapianti di organi per iniziare, attraverso i mezzi di comunicazione di massa, una vasta campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema della donazione di organi; in tale giornata si potrebbe prevedere la disponibilità dei medici del settore ad incontrare i cittadini e a rispondere alle loro domande. L’A.I.D.O. esprime inoltre profonda preoccupazione in merito alla scarso controllo delle notizie scientifiche e ravvisa come sia indispensabile ed indifferibile la istituzione di un garante per la informazione scientifica. Per questo motivo l’Associazione plaude al disegno di legge n. 4213 di iniziativa del Senatore Di Iorio, Bernasconi ed altri, già comunicato alla Presidenza del Senato della Repubblica in data 21.9.1999, per l’istituzione della Autorità garante della corretta diffusione della informazione scientifica. Confidando che quanto esposto possa essere oggetto della Sua attenzione, con l’occasione si inviano deferenti ossequi.
Vincenza Palermo
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