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Liste di attesa in tempo reale.

Numero 3, novembre 2000
Sono oltre seimila i malati in Italia che attendono un rene nuovo.
Di questi circa mille e ottocento sono iscritti in più centri trapianti.

È attivo da qualche settimana il collegamento tra i centri regionali e interregionali e il centro nazionale trapianti che permette di avere in tempo reale l’esatta fotografia delle liste dei malati in attesa di un organo. Grazie a questa collaborazione si sa con certezza (non è più una stima) che i malati in lista per un trapianto di rene sono 6.858, anche se le iscrizioni sono 9.747. Questo significa che 1.833 persone sono iscritte contemporaneamente in più centri trapianto, probabilmente per aumentare le possibilità di intervento. Infatti dai dati analizzati risulta che ogni paziente ha da 1 a 7 iscrizioni. E precisamente, 5.025 sono iscritti in un solo centro trapianto, 2.328 sono le doppie iscrizioni, 1.278 hanno 3 iscrizioni, 624 sono segnati in 4 centri, 310 in 5, 108 in 6 e 84 in 7 centri. Commentando i dati, il direttore del Centro nazionale trapianti, dottor Alessandro Nanni Costa ha dichiarato che “ il sistema va regolato meglio, nel rispetto della libera scelta del malato e per questo gli esperti che fanno parte della Consulta Nazionale Trapianti, dovranno trovare entro le prossime settimane un accordo sulle regole per accedere alle liste di attesa e decidere in quanti centri un cittadino potrà iscriversi. Inoltre è in preparazione una Carta dei servizi, da distribuire ad ogni malato, con le informazioni sull’attività dei centri, in particolare il numero dei pazienti in lista, i tempi di attesa, i risultati di sopravvivenza.” L'obiettivo é garantire la massima trasparenza potendo esercitare una continua verifica sull'attività dei centri. Lo stesso monitoraggio verrà adesso svolto per i malati di cuore, fegato, polmoni e pancreas. Per quanto riguarda i pazienti affetti da patologie cardiache, la situazione attuale é alquanto confusa. Sono circa un migliaio i pazienti in attesa, ma una buona percentuale di questi sono in lista da anni. I centri si regolano diversamente l'uno dall'altro. Alcuni iscrivono solo i malati che sanno di poter operare, altri includono, in generale, tutti quelli ritenuti idonei ad un trapianto. «Stabiliremo dei criteri uniformi di assegnazione degli organi» insiste Nanni Costa «da parte nostra abbiamo il compito di verificare che i criteri vengano applicati». Intanto, i dati che stanno affluendo al Centro nazionale mettono a nudo nuovi problemi. Si é visto che il numero delle donazioni quest'anno é aumentato rispetto allo scorso anno. E' anche vero però che nel mese di agosto le donazioni sono calate paurosamente, lasciando addirittura dei giorni "scoperti". Questo avviene nonostante l'estate sia un periodo ad alta densità di incidenti stradali. Il fenomeno si spiega col fatto che i reparti di rianimazione restano sguarniti di personale e a risentirne é proprio il rapporto tra il medico e il familiare del paziente.
(Vincenzo Passarelli )
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