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E ora, l'Europa!

Numero 2, giugno 2002
Una finestra sull'Europa. L'A.I.D.O. non può farne a meno. All'orizzonte del nuovo corso di lavoro per la nostra associazione, si profilano infatti progetti di collaborazione con gli altri paesi. Una materia delicata e ancora tutta da definire. Ma intanto si comincia. E si comincia con l'accogliere un invito, quello rivoltoci dal parlamentare europeo, onorevole Caveri, che segna l'avvio di questo percorso. L'A.I.D.O. ha infatti dato vita, insieme ai colleghi francesi (Adot) e belgi (Abdot), ad un Comitato promotore per costituire la Federazione europea per la donazione degli organi e tessuti (Fedot). Obiettivo principale, lo sviluppo di una linea comune in tema di informazione, coordinamento, etica, legislazione e aspetti sociali della donazione. E' importante riaffermare in particolare i principi etici legati alla donazione di organi e tessuti, ovvero la gratuità, la libertà di scelta e soprattutto l'esclusione di qualsiasi tipo di commercializzazione, in vista del futuro allargamento dell'Unione Europea ai paesi dell'Est (2005). In quest'ottica il Comitato cercherà di censire le associazioni di donatori degli altri stati membri dell'Unione, che saranno invitate al Convegno europeo di Saint Vincent (10-11 novembre 2002). Sarà allora ratificato l'accordo del coordinamento e sottoscritta una carta di intenti.
Ma non solo Europa. Nel futuro - e nel lavoro costante, sin da oggi - l'A.I.D.O. percorrerà un processo di cambiamento interno che è stato deciso dall'assemblea nazionale di Fiuggi del 2001. Allora si disse di rivedere il ruolo della nostra associazione rispetto all'approccio con le pubbliche amministrazioni. Al Consiglio nazionale è stato chiesto di sviluppare, secondo le disposizioni contenute nella legge n. 91 del 1° aprile '99, la collaborazione con le Istituzioni per una corretta informazione dei cittadini sulla donazione e i trapianti di organi e tessuti. La presidenza ha quindi incontrato sia il Cnt (Centro nazionale trapianti) sia la Fiaso (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere) ed ha elaborato delle proposte da sottoporre agli interlocutori istituzionali. Quest'ultime dovevano servire a stringere degli accordi nazionali che definissero meglio il campo d'azione destinato all'associazione da quello delle istituzioni. In particolare (l'art. 23) si è ottenuta la collaborazione del ministero della Salute per la trasmissione, da parte dell'A.I.D.O., dei dati relativi alle dichiarazioni di volontà alla donazione post-mortem degli iscritti, al Servizio informativo nazionale trapianti (Sit). Gli operatori sanitari, una volta attivata la procedura, potranno ottenere in tempo reale, in presenza di un possibile donatore, informazioni sull'esistenza di una espressione di volontà alla donazione di organi.
Contemporaneamente si è provveduto a stilare un progetto d'intesa con la Fiaso finalizzato all'ottenimento di una convenzione “tipo” da utilizzarsi nazionalmente tra A.I.D.O. e Aziende sanitarie. Al momento della stipula nel mese di maggio, il forte interesse suscitato dall'iniziativa ha fatto sì che la Federsanità-Anci ed il ministero della Salute, attraverso il Centro nazionale trapianti, chiedessero di sottoscrivere anch'essi gli stessi accordi. Attualmente, quindi, si sta rielaborando l'intesa per inserire anche gli altri componenti e giungere alla sottoscrizione in tempi brevi.
L'accordo prevede la collaborazione con i coordinatori locali per stimolare e partecipare all'informazione dei cittadini e per sollecitare corsi di formazione sulla nuova legge del personale ospedaliero e dei medici di famiglia. E' prevista l'utilizzazione del materiale informativo elaborato anche dall'associazione. L'intesa prevede infine la richiesta di collaborazione alle istituzioni per sostenere economicamente corsi di formazione permanente e continua ai quadri dirigenti A.I.D.O. e a coloro che abbiano compiti divulgativi.
(Vincenza Palermo)
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