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L’effetto Nicholas dieci anni dopo.

Numero 3, dicembre 2004
La Regione Calabria ha voluto ricordare Nicolas Green, nella ricorrenza del decennale della morte, con una tavola rotonda e con l’intestazione di un salone del Consiglio Regionale. Presenti Reginald ed Eleanor Green, rispettivamente padre e sorella di Nicolas. Il presidente del Consiglio Regionale Luigi Fedele, nel presentare la tavola rotonda “Trapianti e donazioni d'organi: L'effetto Nicholas” ha dichiarato che “Nessuno come loro finora ha saputo dire al mondo che chi è vittima di una ferocia ingiusta può reagire attivando nella gente onesta una forte e potente energia collettiva”. Vincenzo Passarelli, in rappresentanza dell’A.I.D.O. Nazionale ha sottolineato come il gesto dei Green ha fatto lievitare in maniera clamorosa e in tutta Italia, le donazioni. “L'effetto Nicholas”, appunto. Un'affermazione supportata da dati inoppugnabili. “Nel 1994 i donatori erano 7,9 su un milione abitanti, l'anno dopo si è arrivati al 10,1 ed oggi, con orgoglio si constata che l'Italia è il secondo tra i grandi paesi europei, dopo la Spagna, con un numero di donatori che arriva intorno al 21 per milione”. Cosa è successo? Passarelli ha spiegato come l'organizzazione sanitaria ha affidato la responsabilità del processo della donazione di organi e tessuti ad una specifica figura medica, il coordinatore locale e a strutture riconosciute per legge. “Ciò ha permesso al sistema trapianti, grazie anche alla legge n. 91 del 1999, di acquisire professionalità, efficienza e trasparenza”.
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