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Il valore della donazione - Giovanni Paolo II

Numero 1, maggio 2005
“… ogni intervento di trapianto d’organo,
come già in altra occasione ho avuto modo di sottolineare,
ha generalmente all’origine una decisione di alto valore etico:
offrire senza ricompensa, una parte del proprio corpo,
per la salute e il benessere di un’altra persona.
Proprio in questo risiede la nobiltà del gesto,
che si configura come un autentico atto d’amore.
Non si dona semplicemente qualcosa di sé,
dal momento che, in forza della sua unione sostanziale con un’anima spirituale,
il corpo umano non può essere considerato solo come un complesso di tessuti, di organi e funzioni,
ma è parte costitutiva della persona che attraverso di esso si manifesta e si esprime”.

Giovanni Paolo II (dal discorso tenuto al XXVII Congresso Internazionale dei Trapianti d’organo)
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