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Ismett: il primo trapianto di polmoni.

Numero 1, maggio 2007
E’ stato eseguito a Palermo il primo trapianto di polmoni al mondo su un paziente sieropositivo. L’intervento, realizzato dall’Ismett - l’Istituto Mediterraneo per i Trapianti e Terapie ad alta specializzazione - segna una svolta ed un nuovo progresso per la trapiantologia. Il paziente è un adulto affetto da insufficienza respiratoria terminale e infezione da Hiv, e ora, dopo il trapianto bipolmonare, è in buone condizioni. “L’intervento non ha presentato particolari problemi e il decorso post-operatorio è eccellente”, dice il chirurgo che lo ha operato, Bruno Gridelli, capo dell’equipe e direttore medico-scientifico dell’Ismett. É il primo intervento di questo genere in assoluto, ricorda Gridelli. Finora in Italia e nel resto del mondo erano stati eseguiti in pazienti sieropositivi trapianti di fegato, rene e rene-pancreas, mai uno di polmone. Il trapianto rientra nel programma sperimentale avviato in Italia nel 2002 da Centro Nazionale Trapianti (Cnt) e Commissione Nazionale Aids. Dal suo avvio in Italia sono stati eseguiti 48 trapianti di fegato, due trapianti di rene-pancreas e un trapianto di rene. Il paziente era stato valutato dall’equipe multidisciplinare dell’Ismett lo scorso anno. Gli esami avevano confermato sia l’indicazione al trapianto polmonare che il rispetto dei criteri di inserimento in lista previsti dal programma sperimentale di trapianto di fegato, rene e rene-pancreas in soggetti con infezione da Hiv. Per l’uomo, il trapianto di polmoni rappresentava la sola possibilità di sopravvivenza: le sue funzioni respiratorie erano infatti gravemente compromesse e la sua aspettativa di vita era molto breve. Il via libera è arrivato dal Comitato etico dell’Ismett e poi dal Centro nazionale trapianti. “La possibilità di trapiantare anche pazienti sieropositivi deriva da una nuova classe di farmaci estremamente efficaci per il trattamento dell’infezione dell’Hiv”, spiega l’infettivologo Paolo Grossi, dell’Università dell’Insubria, coordinatore delle attività infettivologiche dell’Ismett e membro della Consulta Nazionale per i Trapianti. Il traguardo raggiunto oggi “è molto importante” e “non può che riempirmi di entusiasmo”, ha commentato Ignazio Marino, presidente della Commissione Sanità del Senato, autore nel 2001 del primo trapianto di rene da vivente su un paziente sieropositivo: un intervento che aveva suscitato allora aspre polemiche e una lettera di censura da parte del ministero della Salute.“Si è aperto - dice ancora Marino - un nuovo capitolo nella chirurgia italiana a beneficio dei pazienti e che cancella la discriminazione fatta in passato per altri motivi, diversi da quelli scientifici”. ”Un innegabile successo italiano” dichiara il Ministro Livia Turco “Sono particolarmente contenta per l’effettuazione del primo trapianto al mondo di polmone in un soggetto sieropositivo che rappresenta un innegabile successo della medicina italiana. Un intervento di particolare complessità la cui riuscita ci offre oggi la conferma della qualità dei nostri professionisti, verso i quali sento di esprimere tutto il mio apprezzamento, e di tutta la rete trapiantologica nazionale e della sua capacità di garantire valide terapie anche ai soggetti deboli come i pazienti sieropositivi. In questi anni in Italia è stato avviato il 2° programma al mondo di trapianti di fegato nei soggetti sieropositivi. Dal 2001 ad oggi all’interno dei programmi di trapianto di pancreas, fegato, rene-pancreas e rene sono state trapiantate oltre 50 persone. A questo proposito annuncio che sta per essere presentato nell’ambito del VII Programma Quadro un progetto per il registroeuropeo dei trapianti in soggetti sieropositivi, con la leadership della Spagna e la co-leadership dell’Italia. Infine un sentito e doveroso ringraziamento a chi ha acconsentito alla donazione e più in generale a tutti i donatori. Sono proprio eventi come questo che ci inducono a credere sempre più in questo tipo di programma e a chiedere ai cittadini una scelta consapevole per la donazione degli organi”.
(Vincenzo Passarelli)
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