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“Statue Titolate”: opere senza tempo in un suggestivo viaggio tra mito e realtà.

Numero 3, settembre 2010
In mostra a Bergamo l’universo monumentale e prezioso di Silvano Bulgari.

“Un percorso onirico nel quale poesia e realtà cosmica si fondono a creare un nuovo universo empatico, un’ esperienza multisensoriale, un viaggio lungo il quale impadronirsi delle forme scolpite e dei miti e delle storie da cui esse sono generate, del loro significante Mostra-Percorso e del loro significato…”. Una scultura è una forma e ancora prima un concetto, un titolo, un valore, un pensiero da realizzare e plasmare. E’ intorno a questa filosofia che si realizza la mostra “Statue Titolate” del Maestro Silvano Bulgari in programma dal 28 agosto al 17 ottobre 2010 a Bergamo nella splendida cornice dello Spazio Viterbi presso il Palazzo della Provincia.

La mostra è inserita nel programma dell’evento annuale della Camera di Commercio “Notti di Luce 2010”, e della VIII Edizione di BergamoScienza.
“Statue Titolate”, è concepito come un percorso multisensoriale lungo il quale si snodano e si rivelano al visitatore una selezione delle opere del Maestro Silvano Bulgari, autentiche concrezioni concettuali che, esplorando tematiche inusuali e fortemente significanti, ripropongono al tempo stesso il fascino e la maestria delle botteghe rinascimentali, laddove il connubio tra scultura e arte orafa, tra arts and crafts, mettono in luce il genio e la maestria di un artista in grado di coniugare armonicamente classicità e modernità.
Il concept dell’allestimento, vera e propria esperienza dei sensi, si avvale dell’utilizzo di moderne tecnologie informatiche e di un suggestivo utilizzo dell’illuminazione, immergendo i visitatori in un connubio di suoni e immagini che fanno da esaltante ed esplicativo sfondo alle opere esposte.
Ad accogliere i visitatori nel chiostro del Palazzo, collocata tra le opere monumentali di Manzù, l’imponente scultura in bronzo e oro zecchino “Il senso del tempo” realizzata con la tecnica della “cera persa”. Un giovane uomo che, come Alice attraverso lo specchio, varca la soglia di un grande orologio per penetrare in un mondo fantastico. Il percorso espositivo al coperto condurrà il visitatore intorno alle sculture e alle opere monumentali, fino alle straordinarie committenze e alle sculture indossabili realizzate utilizzando una prodigiosa varietà di materie preziose. Un evento unico nel quale immergersi per apprezzarne ogni dettaglio, in un continuo equilibrio tra tradizione e innovazione, in ambienti coinvolgenti e senza tempo.
La mostra “Statue Titolate” ha tra i suoi obiettivi quello di sensibilizzare i visitatori nei confronti della tematica della donazione degli organi e di raccogliere adesioni a favore di A.I.D.O., di cui il maestro Silvano Bulgari è da tempo sostenitore e oggi testimonial d’eccezione: “Esistono svariati modi di fare arte, esiste un’arte dell’immaginare, un’arte del descrivere, un’arte del creare e un’arte del vivere…”.

La mostra è sostenuta dal Settore Cultura, Spettacolo, Identità e Tradizioni della Provincia di Bergamo e organizzata dall’associazione culturale ART-IS, con il supporto della Fondazione Creberg e della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo.

L’artista
Nasce a Milano il 29 giugno 1955. Figlio di Giorgio Bulgari, sbalzatore di metalli preziosi, apprende dal padre pure milanese, l’amore e l’arte per la cultura orafa e la scultura, secondo la tradizione delle botteghe rinascimentali.
Inizia il suo percorso artistico nel 1973 e da allora inizia la sua crescita artistica applicando la sua creatività e le sue capacità nella produzione di sculture e sculture-gioiello. Presta la sua opera alla realizzazione delle collezioni di note case di design, e della gioielleria internazionale. Il suo operare a cera persa fa dei suoi oggetti esemplari unici e irripetibili e ci riporta indietro di diversi secoli al tempo delle botteghe rinascimentali. Durante l’apprendistato presso il laboratorio paterno, conosce e collabora con il noto maestro orafo scultore Romolo Grassi. Il fondamento culturale di Silvano Bulgari è certamente l’arte classica, nell’ispirazione alle forme naturali e nell’ armonia del corpo umano. Le sue fonti di ispirazione sono la natura, la realtà oggettiva, i temi delle fiabe, i miti classici, la dimensione onirica e spirituale. Le realizzazioni del nostro scultore sono il prodotto di più di trent’anni di attività: con spericolata libertà Silvano Bulgari ipotizza ed esegue oggetti decisamente antimonumentali, divertissements d’artista, che evocano giochi mimetici portati all’esasperazione, trompe l’oeil di età barocca, quando lo scopo dell’arte era la meraviglia.
Il campo d’azione di Silvano Bulgari è illimitato come pure la sua ispirazione e la citazione. Una scultura intesa come un gioiello su vasta scala o un oggetto prezioso, a volte curioso o stravagante, offrono il destro all’artista per dispiegare il suo inesauribile virtuosismo tecnico, che rimanda ai tempi aurei dell’arte orafa italiana. Oltre a vere e proprie esercitazioni tecnico-virtuosistiche e a ripensamenti su artisti come Fortuny o Ertè, che hanno in parte caratterizzato i suoi esordi artistici, ci sono sculture con precisi riferimenti alla filosofia orientale, altre con simbologie relative alla celebrazione del terzo millennio. Sculture che sono l’espressione di una ricerca sempre più introspettiva e di inquietanti interrogativi e che, lungi da evocazioni blasfeme o irriverenti, rielaborano la compresenza nell’individuo di tutti i tempi del bene e del male e della necessità di imparare a conviverci.
La discreta presenza di Silvano Bulgari in Italia, Stati Uniti, Germania, Medio Oriente, propone esclusivamente a una clientela selezionata una limitata produzione che spazia dalla scultura al gioiello-scultura al design, realizzati anche su commissione, seguendo esclusivamente la propria vena artistica.
(Viviana Marino, Ufficio Stampa Silvano Bulgari)
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