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PUBBLICITÀ PROGRESSO:
La campagna, selezionata per ‘Creative for good’, continua con i personaggi a fumetti.

Numero 2, giugno 2013
La campagna per la donazione di organi e tessuti ‘Tu puoi dare la vita’ (www.doniamo.org) di Pubblicità Progresso è stata selezionata per il progetto ‘Creative For Good’ del World Economic Forum, realizzato in collaborazione con l’Advertising Council Americano e Ketchum e lanciato lo scorso 21 giugno nell’ambito del Festival of Creativity di Cannes. Scopo dell’iniziativa è raccogliere e far conoscere le più importanti case-histories di campagne sociali selezionate da un advisory board internazionale formato da esponenti di imprese ed enti leader nel campo della comunicazione, della pubblicità, delle pubbliche relazioni, del marketing sociale. La campagna è stata menzionata come esempio a livello mondiale dal New York Times. “Questo importante riconoscimento internazionale – dichiara Alberto Contri, presidente di Pubblicità Progresso – premia il lavoro gratuito di oltre 40 tra professionisti e tecnici, tra cui i Condirettori Creativi Andrea Concato e Roberto Fiamenghi, i fotografi Chris Broadbent e Gerald Bruneau, le case di produzione Bedeschi Film, BB productions e Postatomic, Matteo Righi e tutta Banzai, Pacifico e Sugar, Giuseppe Minoia e Paolo Anselmi di GFK Eurisko, tutti i consiglieri di Pubblicità Progresso e molti altri”.
La campagna intanto continua. Si arricchisce con una applicazione per tablet e smartphone, sia Apple che Android; ingaggia gli eroi a fumetti della Sergio Bonelli (Dylan Dog, Tex, Zagor, Martin Mystere) e ha concluso da poco un road-show per le Università di tutta Italia, coinvolgendo oltre 1.500 studenti in progetti di marketing sociale non convenzionale.
“Questa campagna sta diventando sempre più virale, come era nelle nostre intenzioni – dichiara Contri – siamo convinti che l’applicazione rappresenti una ulteriore opportunità di diffusione. Su Facebook in molti stanno postando immagini proprie e di amici mentre ostentano la tessera A.I.D.O.: dai testimonial famosi stiamo passando ai testimonial di base che si impegnano a diventare donatori e a reclutarne di nuovi. E’ la lampante dimostrazione che i social media, invece che luoghi dove passare o perdere tempo, stanno diventando i luoghi di elezioni della comunicazione e della solidarietà sociale. Inoltre, mentre nella prima uscita i testimonial erano attori, giornalisti e alcuni famosi imprenditori, adesso vengono ingaggiati gli eroi a fumetti della Sergio Bonelli”.
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