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CASE STUDY
sulla conoscenza del tema “donazione e trapianto” e sull’atteggiamento verso la donazione da parte di un campione rappresentativo di studenti di scuola media superiore.

Numero 2, giugno 2015
Da ottobre 2010 a oggi, il Gruppo Intercomunale AIDO di Pomezia e Ardea, in stretta collaborazione con il Coordinamento Prelievi e Trapianti della ASL Roma H, ha effettuato nel proprio territorio 116 interventi di sensibilizzazione e di informazione sul tema della donazione e del trapianto, che hanno interessato ben 4.646 studenti: 1.833 di terza media inferiore e 2.813 di quarta e quinta classe della scuola media superiore.

In tutti gli interventi è stato adottato lo strumento formativo “TVD: Ti Voglio Donare” – promosso dal Ministero della salute e dal CNT – potenziato, per aumentarne l’efficacia, con la presentazione di slides (differenziate fra i due livelli di istruzione) che ne hanno ribadito e ampliato i contenuti anche con i dati SIT più aggiornati e con la proiezione di un breve filmato sull’accertamento della morte cerebrale.

In aderenza a quanto previsto dallo strumento TVD, all’inizio e al termine di ogni intervento gli studenti hanno compilato la “scheda per il rilevamento della conoscenza”. Successivamente, le risposte formulate sono state inserite in un data base “excel” opportunamente predisposto per poter poi procedere all’elaborazione dei dati finalizzata alla rilevazione dell’efficacia degli interventi formativi. I risultati ottenuti da questa elaborazione sono stati di volta in volta analizzati allo scopo di rilevare gli indicatori di minor accrescimento della conoscenza (post-pre) e, di conseguenza, di migliorare nei successivi interventi le slides e l’esposizione dei relativi argomenti, pur sempre mantenendo il video TVD come elemento centrale e basilare.

Infine, al termine delle sessioni previste per ogni scuola, è stato fornito un feedback alle relative direzioni scolastiche trasmettendo loro i rapporti valutativi di competenza. I risultati sono direttamente leggibili dai grafici; laddove necessario, sono stati ampliati con delle note aggiuntive.

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
Tutti i dati rilevati mostrano senza alcun dubbio la necessità e l’efficacia degli interventi. La necessità, perché il livello di conoscenza rilevato in fase pre-incontro è per la maggior parte dei quesiti insufficiente e tale da generare pregiudizi e paure immotivate verso la donazione. L’efficacia, perché dopo l’intervento è evidente il netto miglioramento sia del livello di conoscenza che della propensione alla donazione.

È importante evidenziare che sono stati determinanti la sintonia che si è stabilita con il Responsabile del locale Coordinamento Trapianti della ASL Roma H, il dottor Fabio Ambrosini, la sua costante disponibilità, la semplicità con cui pur senza mai derogare dalla rigorosità scientifica ha esposto concetti anche complessi, e la competenza da cui non di rado abbiamo anche attinto conoscenza.

Alla luce dell’esperienza fatta riteniamo di poter dire che “TVD” è certamente uno strumento utilissimo alla formazione e alla sensibilizzazione scolastica in tema di donazione e trapianto ma perde gran parte della sua potenziale efficacia se non è integrato, o meglio preceduto, da una accurata presentazione verbale di tutti gli argomenti trattati nei fascicoli, che raramente vengono poi letti dai ragazzi.

Abbiamo sempre incontrato una attiva collaborazione da parte dei dirigenti scolastici e degli insegnanti che spesso, nei giorni precedenti gli incontri hanno avuta cura di sensibilizzare gli studenti sull’importanza dell’argomento ma non siamo mai riusciti a coinvolgerli in interventi specifici loro dedicati. Molto apprezzato è stato il feedback che al termine delle sessioni previste per ogni scuola abbiamo fornito ai presidi e ai referenti scolastici, trasmettendo loro i rapporti valutativi di competenza.

I primi tempi temevamo che la durata da noi prevista per ogni intervento (circa 1,30 h. per le inferiori e 2 ore per le superiori) potesse man mano portare a un fisiologico calo della concentrazione e produrre così qualche effetto negativo sull’efficacia della comunicazione; il timore è poi risultato infondato poiché, anche grazie alle tecniche diverse con cui è stata esposta la materia (presentazione di slide, DVD, esposizione verbale, filmato), i ragazzi hanno generalmente mantenuto attiva l’attenzione e mostrato, con il loro comportamento e con le domande formulate, una partecipazione e un forte coinvolgimento anche emotivo.

Concludendo, l’esperienza fatta ci ha confermato con dati reali quanto i ragazzi siano più aperti degli adulti nel riflettere serenamente sul problema dei trapianti e sul profondo significato umano e civile del consenso al prelievo di organi, e quanto essi stessi possano costituire un efficace e virtuoso veicolo verso le loro famiglie e i coetanei. Riteniamo che, pur senza trascurare le altre categorie sociali, si debba privilegiare la formazione nelle scuole e, nel renderci per primi disponibili a farlo, auspichiamo un maggior interscambio di informazioni,
di materiale complementare e di esperienze con altri gruppi A.I.D.O. che operano nel progetto TVD o, comunque, nella diffusione della cultura della donazione.

Il Report completo può essere richiesto a: pomezia@aido.it

Angelo Iurilli, Gruppo InterComunale Aido di Pomezia e Ardea
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