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L’importante è scegliere, ogni giorno, la vita.

Numero 3, settembre 2015
La vita è fatta di destino ma anche di scelte, facili o sofferte, complicate, spesso dolorose. L’esperienza ci insegna a rimediare ai nostri errori, ad affrontare ogni volta nuovi problemi e nuove sfide con uno spirito diverso e rinnovato. Ogni giorno il mondo continua ad evolversi, il tempo passa e le persone cambiano, nuovi problemi sostituiscono i vecchi e nuove soluzioni cercano di porvi rimedio. E la vita continua a stupirci con il suo fascino, con i suoi perché, con la sua imprevedibilità.

Allora, forse, ogni tanto vale la pena di fermarsi a pensare, per informarsi e conoscere, per poter decidere se qualcosa di nuovo – a cui non avevamo mai fatto caso – per noi è giusto o sbagliato. Ecco, questo potrebbe essere uno di quei momenti, per poter parlare dei trapianti d’organo e provare a spiegare l’importanza che hanno per ognuno di noi, come per il mondo intero. È raro trovare qualcuno che non abbia mai sentito parlare dei trapianti d’organo, ma è anche raro trovare qualcuno che sia veramente informato, qualcuno che sappia come funzionano, perché e per chi si fanno, quali sono le novità e quali i problemi.

É molto importante essere a conoscenza di un argomento come questo. Il corpo umano è uno strumento meraviglioso ma molto complesso e delicato. Può capitare, infatti, che improvvisamente, per le ragioni più diverse, qualcosa non funzioni più alla perfezione. Una frattura, una febbre, una storta alla caviglia, un raffreddore, un mal di testa terribile: sono cose che capitano a tutti e, quando capitano, solo allora, ci rendiamo conto di quanto la vita di tutti giorni sia legata al corpo. Non possiamo più correre, o dormire, sentire un profumo o ascoltare le parole di qualcuno che ci piace. Basta un semplice malessere e la vita normale, quella che sembrava ovvia ed inevitabile, si complica e non si vede l’ora che tutto torni a funzionare rapidamente.

Ora, se proviamo a pensare a qualcosa di più grave, a qualcosa che purtroppo può accadere a chiunque, alle persone che conosciamo ed anche a noi stessi, le cose si complicano. Succede a volte che per una malattia o un incidente improvviso un organo si guasti e smetta di funzionare. Gli organi sono strumenti fondamentali per la vita: il cuore ci permette di vivere, come i polmoni e i reni, il fegato e il pancreas. E quando si guastano la vita cambia completamente. Spesso le persone, che solo poco tempo prima si preoccupavano di come impiegare le loro energie e di come realizzare i loro sogni, si trovano nella condizione di poter solo aspettare ed insieme sperare nel ritorno a quello che erano. E a volte è un’attesa critica, perché il tempo è poco.

Ecco, questo è il momento che riguarda il trapianto d’organi. Il trapianto è un intervento straordinario che salva la vita del paziente e lo riporta alla vita di prima. Per far sì che questo possa accadere a tutti quelli che ne hanno bisogno, i governi si impegnano a creare strutture all’avanguardia, i chirurghi studiano e lavorano al massimo delle loro possibilità, le associazioni di volontari prestano aiuto agli ammalati e alle loro famiglie. Ma non basta. Purtroppo gli organi disponibili sono molti meno di quanti ne servirebbero.

Vediamo insieme dunque quali sono gli aspetti del trapianto e i problemi che impediscono che esso sia una risorsa per tutti coloro che ne hanno bisogno. Così che ognuno di noi possa conoscere e giudicare, decidere cosa è giusto e cosa non lo è, ed esprimere la sua volontà sulla donazione degli organi; perché ognuno di noi, nel caso in cui circostanze drammatiche dovessero subentrare, possa ricevere un organo nuovo e ricominciare a vivere.

(Salvo e Gaia)
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