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L’AIDO presente nel cuore della gente. Successo della giornata di informazione e autofinanziamento

Numero 2, dicembre 2017

Le preoccupazioni (molte) con le quali ci eravamo avvicinati all’importante appuntamento della Giornata Nazionale AIDO del 30 settembre e 1° ottobre scorsi - articolata in momenti di contatto e informazione delle persone, attraverso postazioni in piazze, davanti ai centri commerciali, agli edifici pubblici, ecc., con la contemporanea offerta della pianta simbolo dell’AIDO, il bellissimo anthurium - sono evaporate come neve al sole alla verifica dei fatti.

Grazie alla generosa disponibilità e all’impegno di centinaia di volontari e dirigenti di AIDO ad ogni livello ma anche di altre associazioni, sparsi su tutto il territorio italiano, dalla pianura alle valli, dal mare alle montagne, senza soluzione di continuità, anche quest’anno i risultati sono stati eccellenti. Lasciamo ad ogni lettore il piacere di verificare in concreto i risultati della propria e delle altre regioni in campo.

Sicuramente, per sincerità e senza ipocrisie, dobbiamo sottolineare che non tutti si sono comportati allo stesso modo e che a fronte della solita, straordinaria Lombardia, ci sono state regioni che hanno brillato per la loro assenza. Non vogliamo essere noi ad indicare i buoni e i cattivi, ma sicuramente se tanto deve essere riconosciuto ai lombardi, altrettanto va fatto nei confronti di altre regioni del Sud, meno favorite dal punto di vista economico, sociale e sanitario.

Pensiamo, senza fare classifiche, all’ottimo risultato della Sardegna, della Puglia o della piccola Basilicata. E potremmo andare oltre. Sicuramente la Lombardia è forte anche di un numero molto alto di Gruppi attivi (in una regione da 10 milioni di abitanti, sia chiaro…), ma soprattutto forte di circa 390 mila soci. Conta però sottolineare che quasi tutta Italia ha risposto all’appello di AIDO che la presidente Flavia Petrin ha fatto a nome di tutti. Con questo entusiasmo, con questa voglia di fare, sappiamo di poter affrontare le molte sfide che abbiamo davanti con il sostegno di tanti dirigenti e tantissimi soci che hanno la grinta e l’entusiasmo necessari per superare tutti gli ostacoli e tutte le difficoltà.

Come sempre un grazie va riservato a chi ha lavorato per la diffusione del messaggio AIDO, dalle molte Tv, sia di Stato che private, ai tanti giornali sia di diffusione nazionale che locale.

Molto bene hanno fatto anche le radio e i social. Insomma: siamo sulla strada giusta. Ora auguriamo al Gruppo di lavoro che si è fatto carico di ripensare questa Giornata e la strutturazione dell’offerta della pianta simbolo dell’Associazione, di lavorare bene e in modo tempestivo, così da poter introdurre già nel 2018 alcuni correttivi che rendano più agevole l’offerta e più facile la decisione delle persone di sostenere anche economicamente lo sforzo dell’AIDO per una profonda e capillare cultura della donazione in tutta la Nazione.

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