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L’Aido sceglie di cambiare logo.

Numero 2, ottobre 2006
L’Aido ha un nuovo logo associativo. Questa la novità emersa dall’assemblea nazionale intermedia dell’Aido svoltasi a Roma il 10 maggio a due anni da quella elettiva del 2004 di Amantea (CS). La Giunta di Presidenza Nazionale aveva considerato la possibilità di fare, dopo 32 anni, un “restailing” del logo associativo anche perché i grafici e i comunicatori hanno spesso rilevato negli ultimi anni che quello in uso presentava dei limiti sia dal punto di vista grafico che dell’attualità. Inizialmente si era ipotizzato di fare una nuova versione del simbolo; ma dopo attenta valutazione, si è ritenuta irrealizzabile perché avrebbe incontrato difficoltà di identificazione da parte della popolazione italiana e un impegno economico non sostenibile per la pubblicizzazione. Si è quindi ritenuta possibile una lieve modifica - l’eliminazione del colore nero mentre resta la classica goccia con la scritta aido in bianco sovrimpressa - senza perdere la riconoscibilità del marchio di origine. La modifica è stata deliberata a maggioranza dai Presidenti e delegati partecipanti all’Assemblea Nazionale. Altre le novità emerse dall’Assemblea: l’attivazione di collaborazioni promozionali con il Coni, la Federazione Ginnastica d’Italia e l’Anci (Associazione Nazionale Comuni d’Italia), la promozione di un nuovo cd interattivo multimediale per una più efficace comunicazione. L’incontro è stato un’occasione di approfondimento sulle numerose attività svolte sia dalle realtà locali e regionali, sia da quella nazionale all’insegna della modernità nei messaggi, nei contenuti e nell’organizzazione associativa per rendere sempre più facilmente perseguibile il fine statutario dell’Aido: “favorire una scelta consapevole sulla donazione e i trapianti”. L’Assemblea, presieduta dal responsabile dell’Aido Lombardia, Leonida Pozzi, ha approvato quanto l’Aido nazionale con il suo presidente, la Giunta di Presidenza e il Consiglio Nazionale stanno portando avanti; la linea tracciata è quella giusta e va perseguita con sempre maggior convinzione e tenacia. L’assemblea, ha quindi approvato all’unanimità una mozione che chiede di approfondire la conoscenza e il rispetto dello statuto (che fu approvato nel 2004), favorire il coinvolgimento dei giovani, l’informatizzazione delle strutture e la formazione per garantire un’associazione snella, trasparente, flessibile e aperta al cambiamento.
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