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Airt: l’Emilia Romagna coordinatrice per tre anni.

Numero 2, ottobre 2006
Da luglio 2006 la Regione Emilia-Romagna svolgerà, fino a dicembre 2009, le funzioni di Centro inter-regionale AIRT, l’Associazione InterRegionale Trapianti che comprende anche il Piemonte, la Toscana, la Puglia, la Val d’Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano. Il testimone è stato passato dalla Regione Piemonte, alla guida dell’associazione inter-regionale dal 2003 al giugno 2006.A turno e ogni 3 anni, una delle diverse Regioni dell’AIRT assume il ruolo di Centro inter-regionale di riferimento. L’Emilia-Romagna, in quanto centro di riferimento AIRT, assicurerà, su tutto il territorio nazionale, il coordinamento delle donazioni e dei trapianti di organi in collaborazione con le altre due associazioni inter-regionali: Nord Italia Transplant program (NITp) e Organizzazione Centro Sud Trapianti (OCST). I Centri inter-regionali di riferimento, oltre ad essere un polo di raccordo tra tutte le Regioni italiane per lo scambio di organi, coordinano anche i programmi nazionali sui trapianti secondo le linee guida del Centro Nazionale Trapianti (CNT). In particolare il programma riferito ai trapianti urgenti di cuore e fegato e il programma nazionale sull’allocazione di organi provenienti da donatori in età pediatrica. In questo caso, L’Emilia-Romagna, riceverà periodicamente dal CNT la lista di attesa di tutti i pazienti italiani di età inferiore ai 15 anni per coordinare gli interventi di trapianto ai riceventi più compatibili. L’AIRT è nata nel 1990 e l’Emilia Romagna è una delle Regioni fondatrici dell’associazione che attualmente serve un bacino di popolazione di oltre 16 milioni di persone. Questo sistema di integrazione inter-regionale ha permesso di sviluppare un’attività di donazione e trapianto (soprattutto di rene e di fegato) tra le più alte d’Italia. Vincenzo Passarelli.
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