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È partita la Consulta tecnica per i trapianti.

Numero 1, marzo 2000
Meridione, liste d’attesa, informatizzazione e informazione. Questi i temi discussi dalla Consulta tecnica permanente per i trapianti durante la riunione di insediamento, il 20 marzo scorso a Roma, presieduta dal prof. Giuseppe Benagiano. Alla prima riunione era presente il neo eletto direttore del Centro nazionale per i trapianti, il dottor Alessandro Nanni Costa. Dei filoni in discussione - è stato deciso - si occuperanno specifici gruppi di lavoro, una sorta di sottocommissioni in seno alla Consulta stessa, coadiuvate da esperti esterni.

La Consulta è stata istituita con il decreto applicativo dell’ultima legge sui trapianti d’organo. Ne fanno parte i responsabili dei centri regionali e interregionali di riferimento, insieme a rappresentanti di associazioni:

prof. Giuseppe Benagiano, direttore dell’Istituto Superiore di Sanità e Presidente del Centro Nazionale Trapianti;
dr. Alessandro Nanni Costa, Direttore del Centro Nazionale Trapianti;
prof. Girolamo Sirchia, “Nord Italia Transplant” (N.I.T.p.);
prof. Gerardo Martinelli,“Associazione interregionale trapianti” (A.I.R.T.);
prof. Raffaello Cortesini, “Organizzazione centro sud per i trapianti” (O.C.S.T.);
prof. Domenico Adorno, Abruzzo e Molise;
dr. Vito Gaudiano, Basilicata;
dr. Valerio Misefari, Calabria;
prof. Bartolomeo Farzati, Campania;
dr. Francesco Giordano, Friuli-Venezia Giulia;
prof. Carlo Casciani, Lazio;
dr. Andrea Gianelli, Liguria;
prof. Alessandro Pellegrini, Lombardia;
dr. Duilio Testasecca, Marche;
prof. Emilio Sergio Curtoni, Piemonte e Valle d’Aosta;
prof. Francesco Schena, Puglia;
prof. Licinio Contu, Sardegna;
prof. Alfredo Salerno, Sicilia;
prof. Elio Pagni, Toscana;
prof. Cesare Gambelunghe, Umbria;
prof. Remigio Verlato, Veneto;
dr. Karl Kob, Provincia autonoma di Bolzano;
dr. Maurizio Ragagni, Provincia autonoma di Trento;
prof. Luciano Gattinoni, clinico esperto;
prof. Ignazio Marino, clinico esperto;
prof. Umberto Valente, clinico esperto;
ing. Francesco Biagioli, A.D.M.O.;
d.ssa Enza Palermo,A.I.D.O.,
dr. Carlo Maffeo, A.I.T.F.

Inoltre sono ammessi a partecipare a titolo di esperti tecnici con funzioni consultive:
il dr. Raffaele D’Ari e la prof.ssa Nerina Dirindin, del Ministero della sanità;
l’ing. Velio Macellari, il dr. Carlo Pini e la prof.ssa Aurelia Sargentini, dell’Istituto Superiore di Sanità.
Sulla necessità di incentivare prelievi e trapianti nel Sud Italia, si occuperanno i responsabili dei coordinamenti di Basilicata e Puglia - le due regioni più attive nel Sud – ed esponenti delle zone più avanzate, come Toscana ed Emilia Romagna, disposte a mettere esperienze a confronto. Ma il tema forse maggiormente a cuore della Consulta è il processo di informatizzazione, che verrà seguito da un altro gruppo di lavoro. Riguarda la messa a punto di sistemi per la notifica e la raccolta dei consensi secondo le nuove norme, attraverso una unica rete telematica. E si è parlato anche di fondi. Un decreto del 30 dicembre scorso ha stanziato 6 miliardi e900 milioni da distribuire alle regioni per l’attuazione della legge. Altri 873 milioni sono stati messi a disposizione come borse di studio per la preparazione e qualificazione del personale che opera nelle strutture di prelievo e trapianto. Durante la riunione, si è fatto cenno inoltre alla necessità di completare lanuova legge sul trapianto di fegato da vivente e alla campagna di informazione del Ministero della sanità, in concomitanza del 14 maggio, la Giornata nazionale.
(Salvo Donato)
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