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Trapianto tra viventi: ora anche per polmone, intestino e pancreas

Numero 3, ottobre 2012
È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 28 settembre 2012 n. 227 la legge n. 167 del 19 settembre 2012 recante il titolo: “Norme per consentire il trapianto parziale di polmone, pancreas e intestino tra persone viventi”. La norma prevede che, in deroga al divieto di cui all’articolo 5 del codice civile, è ammesso disporre a titolo gratuito di parti di polmone, pancreas e intestino al fine esclusivo del trapianto tra persone viventi. Si tratta di un’estensione di quanto già da tempo ammesso per rene e fegato. Il provvedimento è in vigore dal 29 settembre scorso.

Le nuove norme, sottolineano gli esperti, porteranno vantaggi innanzitutto ai pazienti più piccoli: “Una delle indicazioni principali per il trapianto del polmone – sottolinea Bruno Gridelli, direttore dell’Istituto Mediterraneo per i Trapianti (Ismett) di Palermo – è la fibrosi cistica, malattia genetica molto diffusa che colpisce soprattutto i bambini, per i quali è però più difficile trovare un organo da cadavere compatibile per dimensioni. Ora, ciascuno dei genitori potrà invece donare un lobo del polmone, superando il problema delle liste di attesa e rendendo possibile un intervento tempestivo”.

La speranza è anche quella di ridurre la mortalità pediatrica in lista d’attesa, che oggi è circa, per il polmone, del 15% – nel 2011 sono 5 i piccoli deceduti su un totale di 34 – mentre al 31/12/2011 i bambini che attendono un polmone risultano essere 19 secondo i dati del Centro nazionale trapianti Cnt, circa 220 complessivamente i pazienti pediatrici, su un totale di circa 9.300 pazienti in lista d’attesa. Quanto ai tempi, per un trapianto di polmone l’attesa media è oggi di quasi 2 anni. Certamente, ha precisato il direttore del Cnt Alessandro Nanni Costa, si tratta di un “passo avanti”, ma “la possibilità di trapianti parziali da vivente riguarderà pochi e selezionati casi; questi interventi avverranno in centri già autorizzati ma per partire servirà un regolamento che metterà a punto il Consiglio superiore di sanità”.

Le nuove norme permetteranno di “salvare la vita a tante persone, in particolare bambini”, ha sottolineato il direttore Dipartimento di Chirurgia e Centro Trapianti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, Jean De Ville de Goyet, parlando di un “importante passo avanti per il Paese”. Soddisfazione anche da parte del Ministro della Salute Renato Balduzzi il quale in una note afferma che “Questa legge concorre a rendere ancora più effettivo il diritto alla salute sancito dalla Costituzione e completa il disegno nazionale in materia di trapianti, un campo in cui l’Italia è all’avanguardia e nel quale si registra un’apprezzabile comunità d’intenti, confermata anche dal voto unanime dell’aula del Senato”. Balduzzi ha poi evidenziato come “il provvedimento è solo apparentemente di settore e di profilo marginale. In realtà è molto importante per tutto il Paese, perché rivaluta la cultura del dono, che significa donare, ricevere e restituire, e questo nei trapianti tra viventi vale molto di più. Davvero questa legge segna una bella pagina per la sanità pubblica italiana”.
Nadia Pietrangeli
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