AIDO Provinciale Reggio Emilia

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INSIEME PER LA VITA – TOGETHER FOR LIFE – COMUNICARE IL TRAPIANTO – COMUNICARE LA VITA.

17/05/2012
Mercoledì 16 maggio 2012, presso l’EXPOSANITÀ di Bologna, si è svolta la premiazione del concorso regionale sulla donazione di organi, tessuti e cellule: Insieme per la vita – Together for life – Comunicare il trapianto – Comunicare la vita, promosso dalla Commissione Tecnica Regionale “Una scelta consapevole”. Tale contest, attivo da dieci anni, ha come finalità la sensibilizzazione dei giovani delle scuole medie superiori sul tema della donazione e del trapianto di organi, tessuti e cellule e offre agli insegnanti l’occasione per promuovere i temi della solidarietà e della partecipazione attiva alla vita sociale. I giovani partecipanti, affiancati dal supporto di un docente e dell’intera classe, hanno il compito di realizzare vere e proprie immagini promozionali, con cui promuovere la cultura della donazione: una commissione locale e regionale decide, in seguito, quali lavori meritano di diventare vere e proprie copertine dei tanti “Maxiquaderni della donazione”, distribuiti su tutto il territorio regionale il 27 maggio, Giornata Nazionale del Trapianto. Ha vinto tale concorso, all’interno del contesto reggiano, Rossana Bonacini, frequentante la 5^B dell’I.T.S. “Città del Tricolore”, che è andata a ritirare il premio accompagnata da tutta la classe, dalla Prof.ssa Silvana Aleotti e da Clizia Riva, responsabile provinciale AIDO per le Comunicazioni:“Ascolta il cuore e partecipa alla Trasmissione della vita” è il messaggio scelto dalla giovane ideatrice. Molte le testimonianze e gli incoraggiamenti ai giovani riuniti nell’Anfiteatro dell’Exposanità: la Dott.ssa Lorenza Ridolfi, Direttrice del Centro Riferimento Trapianti Regionale, ha esortato gli alunni e i professori ad informarsi esaustivamente sulle diverse tappe del percorso del trapianto, un iter difficile, ma che può portare al rifiorire di una vita. “Voi – ha sostenuto la Ridolfi- “siete il domani e voi dovete essere il nostro obiettivo primario.”. Si è, poi, lasciato spazio ai racconti ed alle parole di chi ha vissuto in prima persona il trapianto. La prima a parlare è stata Francesca, la quale, affetta da leucemia mielioide acuta, ha dovuto intraprendere vari cicli di chemioterapia (che, in questo particolare contesto, obbligano i pazienti a stare chiusi in ospedale per tutto il tempo della terapia): l’unica soluzione per potere ancora vivere degnamente era il trapianto di midollo osseo, donato, nel suo caso, da una donna americana 35enne, di cui, per ovvie ragioni di privacy, non sa altro. Francesca, grazie a questo semplice gesto di generosità, ha visto la sua vita rifiorire e ha anche deciso di diventare volontaria ADMO. E’, poi, stato il turno di Martina,la quale, giovanissima, ha subito un trapianto di intestino il 16 giugno 2011, a causa di una completa paralisi di tale organo, i cui nervi erano completamente bloccati. Solo dopo tale operazione la ragazza ha potuto riprendere la scuola e un normale ritmo di vita, ma, commossa, ha voluto sottolineare che ringrazia quotidianamente il proprio donatore, di cui non sa nulla, ma la cui decisione post-mortem le ha permesso di sorridere ancora. Tocca a Valter Brugiolo concludere questa significante carrellata di testimonianze: egli, dopo avere scoperto di avere, per via genetica, un rene policistico, ha ricevuto, il 20 gennaio 2012, tale organo proprio dalla moglie. Interessanti gli interventi anche dei rappresentanti ANED (Associazione Nazionale Dializzati e Trapiantati) e dell’AIDO Provinciale di Bologna: solo grazie all’operato di tali associazioni e dei suoi instancabili volontari si è potuto e si continua a fare uscire letteralmente dal contesto ospedaliero la cultura della donazione. Questo è il messaggio e l’obiettivo di tale iniziativa rivolta ai giovani: educare a quella che è davvero una “scelta consapevole”, al fine di formare una società che doni e che guadagni, di conseguenza, una nuova vita. Clizia Riva
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