indietro

“La produzione sociale dell’altruismo:
il dono del sangue
fra dono, stato e mercato”.

Roma 27-29 Novembre 2013
Convegno Internazionale.

22/11/2013
Il Dipartimento di Storia, Culture, Religioni della Sapienza Università di Roma, in collaborazione con AVIS Regionale Toscana e AVIS Roma e con il supporto di CESV Lazio, organizza: 27 - 29 novembre 2013 “La produzione sociale dell’altruismo: il dono del sangue fra dono, stato e mercato” - Convegno Internazionale Cesv - Centro Servizi per il Volontariato del Lazio Via Liberiana, 17 – Roma Università degli Studi di Roma "La Sapienza" P.le Aldo Moro 5 – Roma Il convegno intende esplorare la tematica del dono del sangue e di altre parti del corpo da tre distinti punti di vista, corrispondenti ad altrettante sessioni. I Sessione É dedicata alla prospettiva economica: attraverso un dialogo tra antropologi ed economisti, ci si interrogherà sugli snodi tra mercato, solidarietà e circolazione dei beni comuni, sui rapporti tra incentivi economici e morali, sul concetto stesso di “economia del dono”. La tesi classica di R. Titmuss (1970) è che la scelta dello Stato di sottrarre il bene-sangue allo scambio di mercato è in grado di produrre una sfera virtuosa di circolazione solidale, più efficace e razionale di quella fondata sulla ricerca del profitto. Questa forma superiore di scambio etico si otterrebbe per sottrazione: basta togliere gli incentivi utilitari perché la solidarietà si produca per così dire da sé. I dibattiti successivi hanno mostrato la maggiore complessità del problema, insistendo sugli intrecci tra la dimensione morale e quella utilitaria, nonché tra la sfera del dono e quella del mercato. II Sessione Si concentra sul problema dell’altruismo, del volontariato e sul modello di soggettività sociale del donatore. Il problema classico di come massimizzare le pratiche solidali porta a interrogarsi sui rapporti tra motivazioni soggettive, sistemi culturali di sfondo e forme di organizzazione istituzionale (nel nostro caso, in particolare, quelle del campo biomedico). Il problema degli incentivi al dono, sottratto a una dimensione di individualismo metodologico, viene così ripensato all’intersezione tra queste diverse dimensioni, anche attraverso l’esposizione di ricerche etnografiche svolte sul territorio nazionale, con cittadini italiani e immigrati. III Sessione Pone a confronto esperienze di analisi etnografica della donazione del sangue e degli organi in diversi contesti socio-culturali, soprattutto extraeuropei. La pratica della donazione, universale nei suoi aspetti tecnici o biomedici, si trova qui articolata in relazione a forme della sanità pubblica, a tipi di relazioni sociali, a ideologie di sfondo che le attribuiscono significati culturali diversi. La natura dell’altruismo come sentimento sociale si manifesta così in una cruciale dimensione comparativa. Il convegno si conclude con una tavola rotonda cui partecipano studiosi, responsabili delle istituzioni sanitarie ed esponenti del mondo del volontariato. In allegato il programma.
torna su