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É malata, subisce un trapianto.

Licenziata per troppe assenze.

21/11/2012
La Saeco invia lettera di licenziamento a una lavoratrice, dipendente da 24 anni della multinazionale (gruppo Philips) con stabilimenti a Gaggio Montano. I dipendenti scioperano un'ora giovedì. Il provvedimento verrà impugnato. Licenziata per superamento dei giorni massimi consentiti di malattia. Nonostante sia dipendente da 24 anni e abbia dovuto subire un trapianto, il successivo rigetto e una nuova operazione per rimuovere l'organo. Succede alla Saeco di Gaggio Montano, dove giovedì tutti i dipendenti sciopereranno un'ora come atto di solidarietà nei confronti della collega cui è già stata inviata, proprio il giorno del rientro, la lettera di licenziamento. Un “atto gravissimo” secondo i sindacati, che appoggeranno la lavoratrice nell'impugnazione. La legge consente un massimo di 365 giorni di assenza per malattia nell'arco di un triennio, ma la dipendente in questione, 46 anni, è mancata dal lavoro per 385 giorni, venti in più rispetto al limite consentito. Le assenze iniziano tra la fine del 2010 e l'inizio del 2011, quando la donna a causa di una grave malattia deve subire il trapianto di un organo. Risale a quel periodo la prima assenza prolungata. Poi il rientro, le cure che continuano e la ricaduta: a inizio 2012 infatti l'organo fa rigetto e lei si deve sottoporre a un nuovo intervento. L'ultimo rientro data al 5 novembre scorso, lei continua a fare delle cure alla sera, per poter recarsi al lavoro ugualmente, ma venerdì scorso l'amara sorpresa: una lettera di convocazione alla Direzione provinciale del lavoro (così come prevede la nuova procedura prevista dalla riforma Fornero) per il licenziamento, motivato col superamento dei giorni consentiti di malattia. I rappresentanti sindacali allora scrivono direttamente all'amministratore delegato del gruppo per segnalare la situazione ma l'azienda risponde, riferiscono i sindacati, che queste sono le regole. E allora arriva la dichiarazione di sciopero per questo giovedì, quando dalle 10.30 alle 11.30 tutti i dipendenti degli stabilimenti di Gaggio Montano (sono circa mille) si asterranno dal lavoro per solidarietà. “Un'azione gravissima, passeremo alle vie legali - promette Alessandra Luperto della Fiom Cgil - L'azienda non tiene in nessun conto che la dipendente lavora qui da ben 24 anni e che faccia le cure alla sera pur di poter venire a lavorare”. Ma c'è di più, perché il licenziamento in questione non arriva in un momento tranquillo della vita aziendale. “La Saeco ha appena dichiarato 70 esuberi per un calo della produzione. Temiamo che ne stiano approfittando per colpire i più deboli”, accusa la sindacalista. (Marco Bettazzi, Repubblica Bologna.it)
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