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“Nuove mani per accarezzare mio figlio”.

Un doppio trapianto di arti, superiori e inferiori, per una madre che ha un solo desiderio.

12/06/2012
Una madre vuole tornare ad abbracciare i suoi figli dopo l’amputazione che le ha portato via braccia e gambe. LA STORIA Katy Hayes, 43 anni, ha deciso di ricorrere al trapianto degli arti e per gli Stati Uniti questo rappresenta il primo caso di trapianto doppio. L’infezione l’ha colpita nel 2010, Hayes ha lottato contro la malattia fino al coma. Il taglio netto era l’unico modo per salvarle la vita, la decisione l’ha presa suo marito: “Speravo nel perdono di Katy”. IL RISVEGLIO Quando la donna si è svegliata dal coma la sua vita è cambiata: “Improvvisamente non avevo né braccia, né gambe!”. Ha cercato di convivere con l’amputazione ma ora vuole il trapianto: “Voglio indietro la mia vita. Vorrei tenere in braccio la mia bambina prima che diventi grande”. IL TRAPIANTO L’operazione durerà circa 15 ore e non sarà affatto facile, infatti vedrà il coinvolgimento di 40 tra medici e infermieri ma nessuno ha potuto prometterle un lieto fine. Ad ospitare la donna sarà il reparto di chirurgia plastica presso il ”Johns Hopkins University Hospital” di Boston. Nessuno può dire se i nuovi arti funzioneranno ma la donna è coraggiosa e ha risposto: “Sono una cavia ma sono anche un pioniere”. (Alessandra Cristofari)
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