indietro

«Scegli oggi» per la donazione.

Dal 17 ottobre in 180 comuni della Provincia di Bergamo i moduli in Comune.

11/10/2011
Scatterà lunedì 17 ottobre e avrà come punto d'appoggio principale i comuni della Bergamasca che hanno aderito all’iniziativa. Per ora sono 180 (il 95%) ma nei prossimi giorni si uniranno altri comuni. «Diffondere informazioni corrette e precise che guidino il cittadino nella delicata scelta di esprimere o meno la volontà di donare i propri organi dopo la morte». É questo lo scopo della campagna di sensibilizzazione «Scegli oggi» organizzata dagli Ospedali Riuniti di Bergamo con l'A.I.D.O. provinciale e dedicata al tema della donazione. Un sostegno all'iniziative arriva dalla Giunta Provinciale che nell'ambito delle iniziative dedicate al volontariato, su proposta dell'Assessore alle Politiche Sociali e Salute ha approvato la propria adesione al Protocollo d'Intesa per il progetto della campagna di sensibilizzazione «Scegli oggi». In pratica tutti i cittadini interessati potranno recarsi in Comune per ritirare e compilare il modulo relativo alla donazione degli organi. Se si è favorevoli, bisogna mettere una croce nell'appositivo spazio. Lo slogan «Scegli oggi» vuol dire che è meglio pensare in condizioni di lucidità se aderire o meno. L'iniziativa, è stato precisato, non tende ad obbligare le persone a donare gli organi, vuol soltanto testarne la disponibilità in modo da avere un data base aggiornato sulla potenziale disponibilità. Da parte sua, Mariangelo Cossolini, coordinatore prelievo e trapianti d'organi e tessuti dei «Riuniti», sottolinea: «Quando una persona muore e non aveva espresso in vita la scelta se donare o no gli organi, noi medici dobbiamo chiedere ai familiari di aiutarci ad interpretare la volontà del loro caro che è defunto, in un momento di lutto, di disperazione e con pochissimo tempo a disposizione. Scegliere in vita, esprimendo consenso o dissenso, diventa quindi un importante atto di responsabilità anche verso la propria famiglia. Se si sceglie di donare poi, non si aiuta solo chi ci sta accanto ad elaborare il lutto, ma si salva la vita ad altre persone che rischiano di morire, in attesa di un trapianto. In Italia ogni anno sono quasi 9.500 le persone in lista d'attesa, a fronte dell'esecuzione di circa 3.000 trapianti: 300 muoiono aspettando un organo che non arriverà mai. Scegliere è quindi un nostro diritto, ma anche un nostro dovere. La campagna, ideata dagli Ospedali Riuniti ed A.I.D.O., è stata condivisa dalla “rete”: Consiglio dei Sindaci, Comune, A.S.L. e provincia di Bergamo che ringrazio per la comunione d'intenti, fondamentale per la buona riuscita del progetto». In allegato il protocollo d'intesa, il pieghevole informativo e le istruzioni per compilare il modulo relativo alla donazione degli organi.
torna su