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“DAI TEMPO ALLA VITA”: AL VIA LA CAMPAGNA FITOT PER AIUTARE LA RICERCA SUL TRAPIANTO.

Dal 20 novembre al 10 dicembre sarà possibile dare il proprio contributo inviando un SMS al numero 45507.

10/12/2011
FITOT - Fondazione per l’Incremento dei Trapianti d’Organo e di Tessuti Onlus - lancia la seconda campagna di raccolta fondi per finanziare 3 importanti progetti di ricerca per prolungare della durata degli organi trapiantati: attualmente, infatti, circa la metà dei pazienti rischia di perdere l’organo entro i 15 anni successivi al trapianto. Dal 20 novembre fino al 10 dicembre sarà possibile sostenere la ricerca scientifica sui trapianti donando 2 euro con l’invio di un sms al numero 45507. Il tema dei trapianti in Italia è ancora un argomento molto difficile e delicato da trattare, costellato da tanti dubbi e perplessità, spesso per mancanza di corrette informazioni. Nonostante il nostro Paese rappresenti, infatti, un’eccellenza in questo settore, le liste d’attesa per un trapianto sono ancora lunghe: 6.563 sono, infatti, le persone in lista per un trapianto di rene, con un tempo medio di attesa in lista pari a poco meno di 3 anni; 1.013 attendono un trapianto di fegato; 724 sono in lista di attesa per un trapianto di cuore, 238 per un trapianto di pancreas ed infine 375 persone che attendono un trapianto di polmone. Il totale dei pazienti attualmente in attesa di un trapianto è di 8.751 persone. Oggi, nel nostro paese, purtroppo solo un terzo delle persone in lista si salva la vita o la migliora ricorrendo al trapianto. Nel 2011, anche grazie alle campagne di informazione e sensibilizzazione, la percentuale di opposizioni, di familiari o congiunti alla richiesta di donazione, si è attestata sotto 29.2% contro il 31.5% del 2010. Questo dato percentuale è il risultato di un’informazione più diretta e trasparente con le famiglie e l’opinione pubblica in generale. Non si può dimenticare però che – a causa di quel 30% di italiani che “scelgono” di non donare si perdono ogni anno dagli 800 ai 2.000 trapianti. Anche per questo è necessaria una maggiore diffusione della cultura dei trapianti, nonché un impegno più concreto per sostenere la ricerca scientifica. Oggi, infatti, una delle problematiche più urgenti è quella relativa alla sopravvivenza stessa degli organi trapiantati che continua ad essere insufficiente: attualmente, infatti, circa la metà dei pazienti trapiantati rischia perdere l’organo entro i 15 anni successivi al trapianto. Ecco perché FITOT, che da 15 anni è impegnata attivamente sui fronti della cultura della donazione e della formazione, ha deciso di promuovere “Dai tempo alla vita!”, una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, che sottolinea l’importanza fondamentale di una incessante attività di ricerca scientifica per il progresso della medicina del trapianto. Per questa ragione la campagna è sostenuta anche da AIDO, ANED e ACTI. Dal 20 novembre al 10 dicembre sarà dunque possibile dare il proprio contributo inviando un SMS al numero 45507 per finanziare così 3 fondamentali progetti di ricerca sul prolungamento della durata degli organi trapiantati (vedi scheda allegata), portati avanti da CORIT (Consorzio per la Ricerca sul Trapianto di Organi, Tessuti, Cellule e Medicina Rigenerativa), dal 1997 struttura operativa per la ricerca di FITOT. “Sono ormai 16 anni che la nostra Fondazione – commenta Pilade Riello, Presidente FITOT – si dedica all’incremento dei trapianti d’organo. Dopo la legge 91 del 1999, FITOT inoltre si è impegnata alacremente nell'attività di formazione del personale sanitario coinvolto nel processo di donazione e trapianto d’organo e, ad oggi, siamo riusciti a coinvolgere circa 7.000 tra medici, chirurghi e infermieri nei corsi di formazione, diventando proprio in questo 2011 provider formativo per il Ministero della Salute e il Centro Nazionale Trapianti. Mancava però un importante impegno per la promozione della ricerca scientifica. Le basi erano già state poste con la realizzazione nel 1997 del Consorzio CORIT struttura operativa della Fondazione per la ricerca. Questo secondo anno di ‘Dai tempo alla vita!’ prosegue l’impegno su questo versante cooperando in sinergia con Istituzioni e Associazioni di Volontariato”. Allungare la vita dell’organo per migliorare la vita dei pazienti Al momento in Italia sono circa 10.000 le persone che attendono un trapianto d’organo. Oggi le persone trapiantate devono assumere quotidianamente farmaci antirigetto in grado di eliminare quasi del tutto il rischio di rigetto acuto - quello che si verifica nei primi mesi dal trapianto. Ma quello che i farmaci non riescono ancora a contrastare efficacemente è il cosiddetto rigetto cronico, una forma di danno progressivo all'organo che si manifesta negli anni e porta via via alla perdita pressoché totale della funzionalità del rene, del cuore, del fegato o del polmone trapiantato. A questo punto al paziente non rimane altra scelta che affrontare un nuovo trapianto o, nel caso del rene, tornare in dialisi. Le ricerche scientifiche condotte da CORIT - che saranno finanziate anche da questa campagna di raccolta fondi, avranno come obiettivo concreto quello di far si che l’organo trapiantato possa durare quanto la vita del ricevente. Il “sistema trapianti” in Italia Se la storia dei trapianti in Italia è iniziata nel 1966 con il primo trapianto di rene, è stato però solo nel 1999 – circa 30 anni dopo - che il nostro Paese ha raggiunto livelli d’eccellenza nel campo dei trapianti d’organo. Il 1° aprile 1999 venne, infatti, approvata la Legge n.91 “Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti”, ancora adesso alla base del sistema dei trapianti in Italia, che segnò una vera e propria svolta per tantissimi malati. Grazie a questa legge, infatti, venne istituito il Centro Nazionale Trapianti e formalizzata la Rete Nazionale Trapianti. Inoltre, vennero regolamentate le liste di attesa ed ottimizzata l’organizzazione dei vari livelli di coordinamento interregionali, regionali e locali. In particolare quest’ultimi hanno, da sempre, ricoperto un ruolo fondamentale nell’ambito del “sistema trapianti” in quanto presenti presso ogni ospedale con sala rianimazione. Gli strumenti messi a disposizione dalla legge del ‘99 sono stati poi ben utilizzati e hanno consentito di sviluppare standard di eccellenza nei centri trapianti di tutto il Paese. Fondamentale è stato il ruolo della Rete Nazionale Trapianti, concepita su quattro livelli: Locale (282 coordinamenti), Regionale, Interregionale e Nazionale. Ne è fulcro e strumento essenziale il SIT (Sistema Informativo Trapianti), operativo dal 2002, che raccoglie – ad oggi - i dati relativi a 20.000 donazioni di organi, 29.000 trapianti, 64.000 iscrizioni nelle liste di attesa, 121.000 dichiarazioni di volontà. Grazie alla Legge 91, negli ultimi dieci anni, il sistema trapianti in Italia ha registrato decisivi passi avanti: dal 1992 a oggi sono stati effettuati circa 48 mila trapianti. Dall’anno 2000 ad oggi si è passati da 14,2 a 18,2 donatori per milione di abitanti. Non è un caso, dunque, che attualmente il nostro Paese si trovi al terzo posto in Europa (dopo Spagna e Francia) per numero di donatori e qualità dei trapianti, mentre risulta leader europeo per donazione e trapianto di tessuti (cornee, osso, valvole cardiache, cute, vasi, membrana amniotica), e per numero di trapianti di cellule staminali emopoietiche. Nel panorama internazionale il nostro Paese rappresenta, inoltre, lo standard europeo per le procedure di sicurezza: lo testimoniano la scelta del “modello italiano” nei progetti dell’Unione Europea, la realizzazione della rete di verifica composta da 5 esperti costantemente reperibili per verifiche sulla sicurezza (24 ore su 24 - 365 giorni all’anno) ed i riconoscimenti a livello scientifico internazionale. FITOT: una speranza per il futuro grazie agli investimenti nella ricerca FITOT nasce nel 1995 quando la Regione Veneto, conscia della necessità di un’azione incisiva per aumentare il numero dei trapianti e migliorarne i risultati, ha costituito la Fondazione per l’Incremento dei Trapianti d'Organo e di Tessuti Onlus. FITOT è stata dotata di personalità giuridica privata per agire con tempestività, flessibilità e con il necessario dinamismo. Nei soli primi tre anni di vita FITOT ha contribuito in Veneto a raddoppiare la disponibilità degli organi accelerando in questo modo anche il processo dei trapianti; un trend in crescita che è proseguito anche negli anni successivi e continua tuttora. E non è un caso se attualmente il Veneto si pone ai primi posti in Italia e nel mondo per numero e qualità dei trapianti. Come noto non vi è progresso della medicina senza il supporto di un’incessante attività di ricerca scientifica, ecco perché nel 1997 FITOT ha dato vita a CORIT, sua struttura operativa sul fronte della ricerca, che in questi anni ha saputo creare un suo patrimonio di risorse costituito da know-how importanti quali l’immunologia dei trapianti e la gestione di complessi progetti di ricerca anche di respiro internazionale. Per essere da stimolo a quanti operano nel campo dei trapianti e per perseguire la propria mission, la Fondazione ha assunto un ruolo molto impegnativo, che si è concretizzato nel promuovere e finanziare la ricerca scientifica in questo settore. Per ulteriori informazioni: Ufficio Stampa FITOT Barbara Cimino – tel. 06/44160884 - 335/54.45.420 Responsabile Comunicazione FITOT Gloria Milan - tel: 049/8763392 – 335/1331193 www.fitot.it In allegato la locandina della campagna.
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