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Giornata Nazionale della Donazione e del Trapianto
Chromoconcerto per Aned - Milano

ALESSANDRO MARANGONI , pianoforte.

26/05/2013
In occasione della Giornata Nazionale della Donazione e Trapianto di Organi e Tessuti, Metavisioni dedica la prima esecuzione italiana del Chromoconcerto all'ANED, per promuovere e dare massima visibilità alle attività della nostra Associazione. Alessandro Marangoni interpreterà al pianoforte musiche di Bach, Clementi, Rossini, Chopin, Debussy e Scriabin, mentre le stesse saranno proiettate su un grande schermo nota per nota e tonalità per tonalità, in sincrono e cromaticamente, grazie all'esclusivo sistema chiamato Chromoconcerto, ideato e realizzato per la prima volta da Pierpaolo Venier, in collaborazione con Matteo Pennese. Con il Chromoconcerto il Maestro Alessandro Marangoni toccherà i tasti della solidarietà: respireremo, ascolteremo, vedremo la musica dei grandi autori! Un inno alla vita, quella che da più di 40 anni, ANED tutela e difende. Domenica 26 maggio 2013 - ore 17.00 Chromoconcerto per Aned Prima esecuzione mondiale a Milano in favore di ANED Auditorium di Milano - Largo Gustav Mahler ALESSANDRO MARANGONI , pianoforte I Colori della Musica Da sempre la musica (almeno quella che in Europa usa definirsi classica) condivide con l’arte o, addirittura, con la scienza, i concetti di tonalità e cromaticità. La musica,almeno come la conosciamo in Europa o in occidente, è un continuo cangiare da una tonalità/colore ad un'altra. Eppure fino ad oggi questa dimensione non è mai stata trasferita dal piano puramente sonoro - del tutto opaco al colore che si dilata nell’iride delle frequenze visibili in modo del tutto parallelo e corrispondente alla espansione del suono nel fascio delle frequenze udibili - a quello della luce. Un fenomeno di grave compromissione dell’aspetto visivo e luminoso della musica, in una parola del suo aspetto formale: come per la tonalità dell’insieme dei suoni nel loro raggruppamento a scale, così per il suono nel suo aspetto singolare, nella forma visibile della notazione del suono stesso. Insomma tutta la musica è stata fin qui ritenuta un linguaggio strettamente ed esclusivamente sonoro, mentre così non è: la musica è arte totale, e massimamente visiva oltre che sonora, e questo ben al di là delle sperimentazioni (ritenute semplicemente tali) di un Kandinsky o di uno Scriabin. Pensiamo che sia venuto il momento di prenderne coscienza. Siamo anche convinti che questo processo porti inevitabilmente, nelle reciproche interazioni tra forma sonora e forma visiva, ad approfondire ed allargare la dimensione percettiva della stessa esperienza musicale. Convinti che il dilatarsi della dimensione sensoriale, dove al suono si aggiunge la forma e il colore, dia una nuova profondità linguistica alla musica, pur conservandone e rinforzandone la coerenza espressiva. Nulla di estraneo e forzato nell’ambito del linguaggio musicale, ma solo l’estrazione e la resa visibile di qualcosa di estremamente proprio a tale linguaggio, la cui mancanza di evidenziazione ha gravemente pesato sulla stessa comprensione complessiva del linguaggio musicale. Che cos'é un Chromoconcerto? Si tratta di una esecuzione pubblica di musica per Pianoforte durante la quale attorno all’esecutore pianista/concertista si spalanca uno schermo di circa 5 mt ed una altezza di quasi 3 metri. Su questo schermo vengono video proiettate, in sincrono con l’esecuzione musicale, le singole note che sono suonate sulla tastiera. In corrispondenza ad ogni singola nota suonata appare un segno luminoso che assume una forma simile alla accensione di una stella verticale a canna che si apre simmetricamente nelle due direzioni -alto e basso - lungo l’orizzonte dello schermo. Con il Chromoconcerto per Pianoforte, per la prima volta la sala di concerto viene sottratta al solito rituale dell’uomo in nero e lo strumento, altrettanto oscuro, con cui costui si confronta mentre il pubblico rimane liturgicamente astante. La musica finalmente si fa vedere, si fa spettabile, in somma spettacolo. Sì, Spettacolo, non Scandalo. Che non vi è nulla di scandaloso, ma solo di straordinariamente esaltante, nel rendere alla musica ciò che alla musica appartiene: il croma e la tonalità, quella forma visibile che non può e non deve rimanere relegata nelle segrete carte messe irrimediabilmente “a parte”, a fare, appunto, da mera “partitura”. La musica pretende di essere “totalità” in tutti i sensi. Oggi la musica (che fu detta classica per esaltarne la assoluta centralità, anzitutto come evento di una società e di un popolo tutto che vi accorreva quasi a scardinare ogni consumo privilegiato, in una esigenza irrefrenabile di espansione totale) si rinchiude, sempre più musealmente e iniziaticamente, in se stessa, venendo quasi ghettizzata da altre forme musicali spettacolarizzate, che rubano platee ma anzitutto nuovo esaltato pubblico. Se ciò accade è anche perché questa musica ha perso la sua centralità sociale, perché, mentre l’altra si illumina e fa esplodere tutta la carica luminosa e cromatica che si porta dentro, questa è rimasta rinchiusa nelle sue penombre da sacrestia. Cominciamo allora a spegnere candelabri, rade luci su neri ebani, ed accendiamo la luce che la musica, ogni musica, ha dentro, col suo arcobaleno cromatico dell’iride intero di tutte le tonalità possibili. Cominciamo intanto così, senza alcun timore di tutto ciò che potrà da qui accadere. Perché intendiamo proiettare la musica verso un nuovo pubblico: in luce, e colore. E presto questi raggi potranno anche tridimensionalmente toccarlo questo nuovo pubblico. Pierpaolo Venier Programma musicale Bach: Preludio e Fuga n. 1 (dal Clavicembalo ben temperato, libro 1) Clementi: Studi n. 1, 5, 24 (dal Gradus ad Parnassum) Rossini: Une caresse à ma femme Rossini: Barcarole Chopin: Scherzo n. 2 in si bem. min. Op. 31 Scriabin: Fantasia op. 28 Debussy: Images (II livre) A.N.E.D. Associazione Nazionale Emodializzati - Dialisi e Trapianto – Onlus Via Hoepli, 3 20121 Milano Tel. 02.805.79.27 www.aned-onlus.it segreteria@aned-onlus.it
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