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​Diabete 1: il trapianto di pancreas funziona bene anche dopo 10 anni

Emerge da uno studio di un gruppo di ricercatori dell'Università di Pisa presentato al Congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd), che si è svolto a Monaco di Baviera

20/09/2016

2016 EASD Annual Meeting
12÷16 September 2016
Munich, Germany


Diabete 1: il trapianto di pancreas funziona bene anche dopo 10 anni

L’efficacia e la sicurezza a lungo termine del trapianto di pancreas isolato nei soggetti con diabete di tipo 1 è ancora argomento dibattuto. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Pisa è andato dunque a valutare gli esiti di questa procedura dopo 10 anni di follow up in 60 pazienti con diabete di tipo 1 sottoposti a trapianto di pancreas tra il dicembre del 2000 e il dicembre 2005 presso il Centro Trapianti Pancreas dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana.

Tutti i pazienti presi in considerazione per questo studio erano stati sottoposti a trapianto di pancreas intero e duodeno e sono stati quindi sottoposti a terapia immunosoppressiva cronica con tacrolimus, micofenolato e steroidi a basso dosaggio. “A 10 anni dall’intervento – rivela la dottoressa Margherita Occhipinti del Centro Trapianti Pancreas dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana –  la sopravvivenza dei pazienti è risultata pari al 91,7%, con un tasso di mortalità dello 0,83% l’anno (3 decessi per cause cardiovascolari, 1 per infezione virale, 1 per tumore del polmone). La funzionalità del trapianto a 10 anni è risultata pari al 63,6% e il 55% dei pazienti ha mantenuto una completa insulino-indipendenza, grazie ad una cospicua produzione di insulina endogena da parte dell’organo trapiantato”.

L’intervento ha consentito in questi pazienti una normalizzazione duratura della glicemia risolvendo le complicanze acute legate al diabete e alla terapia insulinica e ha permesso di bloccare e spesso migliorare l’evoluzione delle complicanze microvascolari in buona parte dei soggetti.  Anche il colesterolo totale e quello LDL sono risultati nettamente migliorati dopo il trapianto. “Questi  risultati – conclude la dottoressa Occhipinti – rassicurano circa la sicurezza della procedura e al tempo stesso incoraggiano per quanto riguarda l’efficacia del trapianto nei pazienti con diabete mellito tipo 1 che ne abbiano indicazione”.

Questo studio condotto in uno dei centri di eccellenza italiani diretto dal professor Piero Marchetti conferma l’efficacia a lungo termine del trapianto del pancreas in soggetti con diabete tipo 1 che presentano le indicazioni – commenta il professor Giorgio Sesti, presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID) – É molto significativo che studi di tale portata e rilevanza clinica vedano protagonisti giovani ricercatori della SID”.

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