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"TRAPIANTO... E ADESSO SPORT"

Il progetto sulla salute degli sportivi trapiantati prende il via da Chiesa Valmalenco.

23/01/2009
Dal 29 gennaio al 1 febbraio si terrà, a Chiesa Valmalenco (Valtellina), l’undicesima edizione del Trofeo Nazionale di Sci “Franca Pellini”, una gara di slalom gigante alla quale partecipano i medici coordinatori del prelievo di organi e numerosi trapiantati che ogni anno possono vantare risultati di assoluto rilievo tecnico. L’evento sportivo, promosso dall’ANED (Associazione Nazionale EmoDializzati) in collaborazione con la Direzione Sanitaria della Regione Lombardia, Il Centro Nazionale Trapianti e la A.O. della Valtellina e della Val Chiavenna, è un momento importante per tutti gli sportivi trapiantati che ogni anno partecipano al Trofeo “Franca Pellini” per rinnovare un messaggio di solidarietà per la donazione degli organi e testimoniare l’efficacia del trapianto. Al fine di incentivare la ricerca sui benefici dell’attività sportiva per i trapiantati, il Centro Nazionale Trapianti ha intrapreso un percorso, negli ultimi due anni, promuovendo iniziative e progetti sul tema “trapianto e sport”. Tra le iniziative, segnaliamo il Convegno “Sport e Trapianti”, organizzato a Corvara in occasione della gara ciclistica Maratona dles Dolomites, a cui partecipa ogni anno un folto gruppo di ciclisti trapiantati e il progetto “Trapianto…e adesso sport” che unisce l’approccio clinico-scientifico della riabilitazione post trapianto con quello della promozione dell’attività sportiva, riconosciuta come contributo terapeutico. “Trapianto..e adesso sport” è un progetto corale che mette insieme le professionalità e l’esperienza di numerosi partners, quali: il Centro Studi ISOKINETIC, la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna, le Associazioni nazionali dei donatori e trapiantati, l’ANED sport e il dott. Giorgio Cimurri; il messaggio alla base del progetto è quello di considerare lo sport “come un farmaco” utile alla ripresa psico-fisica del paziente. A questo scopo, il gruppo di esperti del progetto “Trapianto…e adesso sport” ha messo a punto una serie di test clinici e prove fisiche che verranno effettuate proprio nel corso del Trofeo Nazionale di Sci “Franca Pellini”, per misurare e monitorare nei pazienti trapiantati la risposta fisica all’attività sportiva. I soggetti coinvolti nel progetto sono 55, suddivisi in due gruppi, e saranno sottoposti a esami e monitoraggi; il primo gruppo è formato da 15 trapiantati che partecipano alla gara di sci di fondo venerdì mattina; il secondo è formato da 40 trapiantati che partecipano alla gara di sci alpino il sabato mattina. Tre gli esperti impegnati nelle misurazioni, due operatori del Centro Studi ISOKINETIC (per la raccolta dei dati di base e dati durante l’attività) e un medico (per i prelievi del lattato). I dati di base che saranno raccolti dal personale ISOKINETIC sono: scheda personale, questionario SF-36 (per valutare la percezione del paziente sul proprio stato di salute in presenza e assenza di attività sportiva, difficoltà fisiche nella pratica di uno sport, miglioramenti nel tempo dello stato psico-fisico), misurazioni antropometriche (peso, statura, % di tessuto adiposo), potenza esplosiva degli arti inferiori con test di Bosco su piattaforma a contatti (salti CM e CM+B). Le misure saranno effettuate giovedì e venerdì pomeriggio, dalle ore 18.00 alle 20.00, in un locale messo a disposizione dall’organizzazione della maratona. I dati raccolti durante l’attività sono: misurazione del dispendio energetico da prima a dopo la gara, per 24 ore (posizionamento dell’Armband sugli atleti sottoposti al test), misurazione della frequenza cardiaca (attraverso un cardiofrequenzimetro e un GPS), analisi dei livelli di latticemia dopo la gara. La ricerca che il gruppo del progetto “Trapianto…e adesso sport” si avvia a promuovere ha lo scopo di dimostrare come l’attività fisica/sport possa svolgere un ruolo terapeutico di primo piano, permettendo un miglior controllo della glicemia (aumento della sensibilità all’insulina), migliorando le alterazioni del metabolismo lipidico, contribuendo a ridurre i valori pressori, potenziare i meccanismi che contrastano l’osteoporosi, rimodellare positivamente l’apparato cardiaco. Non trascurabile è, in questi casi, il contributo che può dare l’aumento dell’autostima ed il miglioramento della qualità di vita. Questo alla luce di quanto è già stato verificato negli ultimi anni dai medici trapiantologi, ovvero che la qualità degli interventi di trapianto e la sopravvivenza a lungo termine dei pazienti porta a spostare l’attenzione sui problemi clinici/cronici post trapianto, quali l’insorgenza di disturbi o di eventi acuti di tipo cardio-vascolari che costituisce oggi la più frequente causa di morbilità e di mortalità dei pazienti trapiantati. Per questo motivo, i test che gli esperti hanno previsto, mirano ad individuare i fattori (clinici) che possono aiutare i pazienti a riappropriarsi della completa funzionalità del proprio corpo dopo un trapianto d’organo, nella certezza che praticare un’attività fisica e sportiva contribuisce notevolmente a raggiungere questo obiettivo. (www.trapianti.ministerosalute.it)
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