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12 TRAPIANTI IN 36 ORE

Il Centro regionale trapianti e il Coordinamento della donazione dell'Azienda ospedaliera di Padova hanno consentito l'esecuzione di 12 trapianti, di cui 5 pediatrici.

19/05/2002
In 36 ore, fra giovedì e sabato, il prelievo degli organi da tre donatori deceduti a Padova, hanno permesso a dodici persone di continuare a vivere. Cinque trapianti sono stati realizzati nell'ospedale di Padova, quattro in Lombardia, due a Roma e uno a Vicenza. Un primato dovuto al grande senso di civismo e di solidarietà dimostrato dalle famiglie dei donatori. L'operazione scatta con la morte, per emorragia cerebrale di una donna di 55 anni. I parenti acconsentono alla donazione e alle 22.30 di giovedì, vengono prelevati i reni, il pancreas, i polmoni e il fegato. Venerdì mattina, vengono segnalati altri due donatori. Sono un uomo di 61 anni, e un ragazzino di 12 anni. L''adulto dona i due reni e il fegato, mentre al minore vengono asportati entrambi i reni, il cuore e il fegato che, separato in due porzioni con il metodo «split», agevola un doppio trapianto in due bimbi molto piccoli. «Per coordinare 11 èquipe diverse abbiamo lavorato per 36 ore ininterrotte - dice il dottor Giampietro Rupolo, coordinatore regionale veneto dei trapianti - E' la prima volta che un unico ospedale riesce ad organizzare da solo un numero così importante di trapianti, anche se non tutti avvenuti al proprio interno. La nostra Azienda ha dimostrato la capacità non solo di far fronte ad ogni emergenza, ma anche di saper rispondere al bisogno delle altre regioni. Se abbiamo salvato dodici vite, dobbiamo però ringraziare le famiglie dei donatori, che nel momento del dolore e del lutto non hanno esitato a pensare al bene altrui".
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