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14 APRILE: GIORNATA NAZIONALE DELLA DONAZIONE D'ORGANI. LA RIFLESSIONE DEL MINISTRO

Gli obiettivi raggiunti e quelli da consolidare nelle riflessioni del Ministro della salute, prof. Girolamo Sirchia. La rassegna completa delle iniziative legate alla Giornata Nazionale è consultabile sul sito www.trapianto-giornatanazionale.it

10/04/2002
La Giornata nazionale della donazione d'organi 2002 si presenta accompagnata da ottimi auspici per il futuro. Nell'anno appena trascorso molte cose sono state fatte. E' aumentato infatti nel nostro Paese il numero di donazioni e di trapianti. Nel 2001, si sono contati 17,1 donatori per milione di abitanti, pari al 12,3% in più rispetto al 2000, portando così il nostro Paese ben al di sopra della media europea. Siamo inoltre al primo posto in Europa per sopravvivenza dei pazienti trapiantati a cinque anni dall'intervento, un dato quest'ultimo che conferma la validità delle procedure di intervento e di selezione degli organi. L'altra buona notizia è l'aumento dei donatori anche nel Sud Italia. Un dato quest'ultimo che ci riempie ancora di più di soddisfazione, perché dimostra che tutto il Paese è pronto a dare una risposta a questa importante richiesta. Segnali incoraggianti per l'Italia, che un tempo era considerato il fanalino di coda dell'Europa. Il nostro obiettivo è migliorare la situazione soprattutto nel Mezzogiorno, raddoppiando in tempi brevi il numero di organi disponibili per i trapianti. E' stato compiuto un imponente lavoro per attuare un sistema organizzativo organico in ogni regione, con una rete che migliorasse la comunicazione ai cittadini, per contribuire in tal modo anche al calo di ataviche paure sull'espianto degli organi. Ancora molto c'è però da fare per ridurre drasticamente le liste di attesa, che comunque fanno registrare tempi più ridotti rispetto al passato. Liste di attesa destinate peraltro a diventare ancora più trasparenti, rendendo oggettiva - con l'ausilio di programmi informatizzati di elaborazione - le graduatorie e la scelta del candidato al trapianto. L'Italia ha finalmente adottato un modello organizzativo di dimostrata efficacia: applicarlo correttamente in tutte le aree del Paese e' l'arma vera che ci permette di assicurare il trapianto ai pazienti. Dal prossimo anno il Ministero della Salute e il Centro Nazionale Trapianti renderanno disponibili a tutti i cittadini i dati sulle attività dei Centri trapianto per offrire la massima trasparenza sull'attività. Grazie a questa metodologia verranno passati in rassegna Centro per Centro, trapianto per trapianto, mettendo in evidenza il numero degli interventi eseguiti, la sopravvivenza dei malati, la riabilitazione effettuata, il tempo e la lunghezza delle liste di attesa per effettuare il trapianto. Non è una pagella né una classifica dei medici ma uno strumento per misurare l'attività dei Centri. Occorre tuttavia razionalizzare maggiormente l'attività sul territorio aprendo centri dove non ve ne sono e chiudendone altri inutili o poco efficienti. Questa operazione non è facile ma è importante condurla con buon senso per il bene dei cittadini. Un ringraziamento particolare va ai tanti volontari impegnati quotidianamente al fianco delle Istituzioni per promuovere la cultura della donazione d'organi, un gesto di grande solidarietà, ma soprattutto di grande senso civico. Girolamo Sirchia Ministro della Salute
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