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20 ANNI DI TRAPIANTI DI FEGATO AL POLICLINICO DI MILANO

I primi trapianti risalgono al 1983. Nel 1988 inizia il programma pediatrico.

18/06/2003
Dal 1983, 584 trapianti di fegato su 518 pazienti, con percentuali di sopravvivenza maggiori di quelle media europea: pari all'83 per cento a un anno dall'intervento e al 75% a dieci anni e oltre. Questi i numeri del Centro trapianto di fegato del Policlinico di Milano, che ha festeggiato i suoi primi 20 anni di attività alla presenza del ministro della Salute Girolamo Sirchia, del direttore del Centro nazionale trapianti Alessandro Nanni Costa e del Rettore emerito dell'università degli Studi di Milano Paolo Mantegazza. Il direttore Prof. Luigi Rainero Fassati si è soffermato sul programma di trapianto di fegato in età pediatrica, il fiore all'occhiello della struttura. Avviato nel 1988, ha permesso di salvare 124 bambini. Grazie alla tecnica dello "split liver", la divisione dell'organo donato in due parti, di cui la più piccola impiantata al ricevente bambino e la più grande a quello adulto, "i tempi di attesa per i giovani malati si sono ridotti a pochi mesi e si sono annullati i viaggi della speranza all'estero", spiegano al Padiglione Monteggia. E "il futuro - ha annunciato il direttore generale dell'ospedale, Giuseppe Di Benedetto - offrirà, a partire dal prossimo autunno, una struttura completamente rinnovata presso il Padiglione Zonda, dove è stata ristrutturata la degenza chirurgica, si stanno approntando quattro nuove sale operatorie e un Reparto di terapia subintensiva dotata di otto posti letto". "La storia dei trapianti di fegato al Policlinico - ha spiegato il prof. Rainero Fassati - è iniziata nell'autunno del 1967 a San Paolo del Brasile, dove il professor Galmarini si era recato in visita di studio dal professor Silvano Raia che proprio allora cominciava a eseguire i primi esperimenti sui suini".
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