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2016: anno record di trapianti negli Stati Uniti

Da Trapianti.net

16/03/2017

Nel 2016 i centri di trapianto statunitensi hanno trapiantato un numero record di organi, raggiungendo e superando abbondantemente la soglia dei 33.000 trapianti annui. Lo certifica il report annuale della United Network for Organ Sharing (UNOS). Nell’anno appena concluso sono stati, infatt,i effettuati un totale di 33.597 trapianti con un incremento dell’8,4% rispetto ai 30.969 del 2015.

Sono aumentati i trapianti di fegato (714 in più rispetto al 2015), così come quelli di cuore (+ 387) e quelli di polmone (+ 270). Ma l’incremento più sostanzioso l’ha fatto registrare il trapianto di rene che complessivamente è passato da 17.878 trapianti nel 2015 a 19.061 nel 2016, con un aumento del 6,6%. In particolare, la crescita è dovuta al numero di reni trapiantati da donatore cadavere che è passato da 12.250 a 13.431, con un incremento del 9,6%. Contrariamente a quello da donatore vivente in cui il numero è rimasto sostanzialmente invariato (5.628 nel 2015 vs 5.630 nel 2016).

David Klassen, Chief Medical Officer della UNOS e responsabile del registro nazionale dei trapianti presso il Dipartimento di Salute e Servizi Umani, ha spiegato che molteplici fattori potrebbero spiegare l’aumento del numero di trapianti nel 2016 ma che due, in particolare, prevalgono sugli altri. Questi riguardano: la tendenza al rialzo dell’utilizzo di organi prelevati da soggetti in arresto cardiocircolatorio che sono arrivati a rappresentare il 20% di tutte le donazioni da cadavere.

Il forte impegno degli organismi di reperimento degli organi che stanno facendo un ottimo lavoro sul fronte dell’identificazione prendendo in considerazione per la donazione tutti i soggetti deceduti che in passato sfuggivano o non erano consideratiNe sono un esempio i decessi per overdose da oppiacei che, da diversi anni, sono in aumento negli Stati Uniti (+137%), tanto da configurarsi come una vera e propria epidemia (Rudd RA, et al. Increases in Drug and Opioid Overdose Deaths – United States, 2000-2014. MMWR Morb Mortal Wkly Rep. 2016);

I motivi invece del mancato incremento dei trapianti di rene da donatore vivente sono da ricercare nelle barriere finanziarie, come la perdita del reddito, le spese logistiche e di soggiorno che, spiegano gli autori, essendo a carico dei potenziali donatori, costituiscono motivi non trascurabili che possono aver pesantemente inciso sulle loro decisioni. Tuttavia, nonostante il forte incremento di trapianti dell’ultimo anno, circa 120.000 persone sono in lista di attesa. Rimane quindi una grande fetta di domanda disattesa che richiede ulteriori sforzi da parte del sistema.

Ma l’incremento che c’è stato nel 2016 dimostra che migliorando il monitoraggio dei decessi e professionalizzando i percorsi identificativi, c’è ancora molto spazio per aumentare le attività di donazione e trapianto.

United Network for Organ Sharing (UNOS) U.S. organ transplants, deceased donors set record in 2016.

(Trapianti.net)

 

 

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