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9 MARZO: GIORNATA MONDIALE DEDICATA AL RENE

In Italia sarà sostenuta dall'Associazione Nazionale Emodializzati (ANED), dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN) e dalla Fondazione D'Amico per la Ricerca sulle Malattie Renali.

03/03/2006
Aumentano sempre più i nefropatici nel mondo ed aumentano drammaticamente anche i malati che, per sopravvivere, devono sottoporsi regolarmente a dialisi: in Italia ogni anno i nuovi dializzati ammontano a 8.000 che vanno ad aggiungersi ai 45.000 che 3 volte a settimana si sottopongono a terapia dialitica mentre 16.500 vivono con un rene trapiantato e 8.816 sono in attesa di un rene. E', quindi, allarme malattie renali e questa situazione sta mettendo in crisi i sistemi sanitari anche più ricchi che, nei prossimi anni rischiano di non essere più in grado di sostenere gli elevatissimi costi delle terapie dialitiche. Nessun Paese riuscirà a sopportare la crescita esponenziale dei costi per le cure ai malati di reni prevista per i prossimi anni: per tale motivo occorre aumentare i fondi per la ricerca, il monitoraggio sulla popolazione e organizzare validi programmi di prevenzione. L'idea di un giorno dedicato in tutto il mondo alle malattie renali nasce da una iniziativa dell'International Society of Nephrology e dell'International Federation of Kidney Foundation (IFKF) che hanno indetto per il 9 marzo 2007 la Prima Giornata Mondiale del Rene che in Italia sarà sostenuta dall'Associazione Nazionale Emodializzati (ANED), dalla Società Italiana di Nefrologia (SIN) e dalla Fondazione D'Amico per la Ricerca sulle Malattie Renali. "La terapia più valida per rallentare le malattie renali è la prevenzione ed i nefrologi oggi hanno a disposizione strumenti efficaci per rinviare nel tempo l'inizio della dialisi - ha affermato il prof. Francesco Paolo Schena, Presidente della Società di Nefrologia nel corso della presentazione della "Giornata" svoltasi in Campidoglio - In occasione di questa Giornata il cittadino italiano avrà la possibilità di focalizzare l'attenzione sul proprio stato di salute con particolare riferimento ai reni. I reni sono organi che non danno alcun sintomatologia per cui quando un individuo presenta ipertensione arteriosa, senso di stanchezza, insonnia, sangue o proteine nelle urine, gonfiore alle gambe, deve rivolgersi al medico di famiglia per far approfondire le indagini. Inoltre è possibile rivolgersi al Centro di Nefrologia dell'Ospedale della città in cui vive e nel quale c'è sempre un ambulatorio aperto che può effettuare visite nefrologiche. Il sito della Società Italiana di nefrologia (www.sin.italy.org) illustra le proprie attività per questa Giornata". In Italia oltre 4 milioni di persone sono a rischio di malattie renali: obesità, diabete ipertensione, malattie pandemiche del terzo millennio, colpiscono, infatti i reni in modo silenzioso ma non per questo meno grave. In occasione della presentazione di questa "Giornata" la Società Italiana di Nefrologia lancia quindi una sfida alle complicanze renali del diabete e dell'ipertensione arteriosa distribuendo un depliant illustrativo in cui si segnala a tutti cosa si deve fare per prevenire una malattia renale. Nel corso dell'incontro la Società Italiana di Nefrologia ha reso noto di aver terminato da alcuni mesi il censimento 2004 delle Strutture Nefrologiche italiane di cui può usufruire il cittadino: 363 Unità Operative di Nefrologia distribuite su tutto il territorio nazionale che dispongono di 2.742 posti letto per la degenza. Sono presenti in queste strutture 3728 medici che provvedono non solo alla diagnosi e cura delle malattie renali ma anche alla cura dei 59.847 pazienti affetti da insufficienza renale cronica in terapia sostitutiva, ovvero 43.293 in trattamento dialitico distribuiti in 961 centri di dialisi e 16,554 pazienti che hanno beneficiato del trapianto renale. Giuseppe D'Amico, presidente della Fondazione D'Amico per la Ricerca sulle Malattie renali ha affermato "Nella Giornata Mondiale del Rene le parole d'ordine devono essere 'ricerca scientifica' e 'prevenzione', quest'ultima è l'arma più efficace a nostra disposizione contro le malattie renali. Prevenzione significa, in primo luogo, predisporre programmi di screening di queste patologie e poi attivare una serie di iniziative per controllarne e rallentarne l'evoluzione." (vipas)
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