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A 91 anni recupera la vista con trapianto di cornea.

Intervento a Lanciano in Abruzzo.

01/08/2011
“Non mi sembra vero”. Non riesce ancora a credere di essere tornata a vedere la donna di 91 anni che ha recuperato la vista dopo il trapianto di cornea effettuato nella divisione oculistica dell’ospedale di Lanciano, in Abruzzo. L’anziana, residente in un comune della Val Sangro, già dopo le dimissioni ha notevolmente recuperato la capacità visiva e ripreso una buona autonomia di movimenti. ”Mi avevano detto che tanto a questa età non c’era niente da fare. - ha commentato la paziente mentre lasciava l’ospedale, accompagnata da un nipote - Sono stata costretta a farmi assistere giorno e notte perché non vedevo più e da sola non potevo muovermi nemmeno dentro casa. Poi mi hanno suggerito di farmi visitare a Lanciano, dove curano molte persone anziane, e ora non mi sembra vero poter vedere di nuovo". Un caso, quello dell’anziana signora, non unico all’ospedale Renzetti di Lanciano, dove alta è la casistica - al 6% - degli ultranovantenni che hanno ritrovato la vista. Gli interventi, dell’equipe oculistica coordinata dal dottor Domenico Pellegrini, riguardano per la maggior parte la cataratta complicata, con forme aggravate dall’associazione con altre patologie oculari o invalidanti, quali Alzheimer e Parkinson. “É stata una scelta precisa - afferma Pellegrini - quella di garantire un’assistenza adeguata a pazienti particolarmente critici non solo per patologie oculari complesse, ma anche perché spesso presentano gravi handicap fisici o cerebrali, condizioni che non permettono di eseguire interventi di tipo ambulatoriale e necessitano, pertanto, di ricovero. Una forma di assistenza importante perché consente non solo una riabilitazione visiva a volte sorprendente, ma anche uno straordinario miglioramento della qualità della vita di queste persone, che recuperano una condizione di buona autonomia e di indipendenza da famigliari, badanti e servizi sociali”. Per il manager Asl Francesco Zavattaro “questa scelta è perfettamente integrata nelle strategie aziendali che tendono a concentrare le attività per approdare a un livello di specializzazione da grandi numeri, così da offrire agli utenti una vera risposta di qualità”. L’intervento eseguito a Lanciano rappresenta un esempio dell’eccellenza del sistema italiano dei Trapianti, commenta il direttore del Centro nazionale trapianti (Cnt) Alessandro Nanni Costa: “L’Italia - sottolinea - è il primo Paese in Europa per numero di donazioni e trapianti di cornee, con circa 5.000 donazioni e 4900 trapianti l’anno, ed abbiamo banche di tessuti e cornee, come quella di Mestre, tra le più qualificate e controllate”. Quanto all’età della paziente, le moderne tecnologie, spiega Costa, “consentono oggi di effettuare trapianti anche su soggetti molto anziani e, con l’aumentare dell’eta’ media della popolazione, sono in aumento anche le donazioni di organo da anziani”. Così, la paziente abruzzese non è l’unica «super anziana» ad aver subito un trapianto: “Vari, infatti - afferma Costa - sono ad esempio i trapianti di osso, fegato e anche di rene già eseguiti su soggetti che hanno superato gli 80 anni di età”. (ANSA Salute)
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