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A BERGAMO UN MASTER IN MEDICINA E CHIRURGIA DEI TRAPIANTI

Sarà ospitato dall'Ospedale "Riuniti" di Bergamo. Inizierà a Maggio e si concluderà nel mese di aprile 2004.

11/02/2003
Nasce a Bergamo il primo master in Medicina e Chirurgia dei trapianti d'organo. L'iniziativa è stata presentata dal direttore generale dei "Riuniti", Stefano Rossattini, dal preside della Facoltà di Medicina della "Bicocca", Lodovico Frattola, dal direttore del Centro nazionale trapianti, Alessandro Nanni Costa, dal direttore del Dipartimento di Medicina specialistica e dei trapianti dei "Riuniti", Giuseppe Remuzzi, dal direttore del Dipartimento di Chirurgia e del Centro trapianti di fegato, Bruno Gridelli, dal responsabile dell'Unità operativa di Gastroenterologia, Mario Strazzabosco, dai rappresentanti del Nit, Massimo Cardillo e della Regione Lombardia Nella Boni della Regione. Il master, che è destinato ad un numero di chirurghi compreso fra tre e sei e coinvolgerà non solo i professori della "Bicocca", ma anche i medici degli Ospedali Riuniti, dell'Istituto Mario Negri, del Centro nazionale trapianti e dell'ospedale "San Gerardo" di Monza, inizierà nel mese di maggio p.v. per concludersi nell'aprile 2004. E' strutturato in tre indirizzi: trapianto di fegato, trapianto di rene e chirurgia del trapianto addominale, settori in cui le profesionalità dei "Riuniti" sono di assoluto livello, testimoniati anche dal fatto che - in particolare per fegato e rene - molti dei modelli di riferimento internazionali affondano le radici nell'esperienza bergamasca. Ad esempio la tecnica dello split liver (dividere un fegato per salvare la vita a due pazienti, uno adulto, l'altro pediatrico) è stata sviluppata a Bergamo, così come quella del trapianto di reni marginali, metodica fortemente innovativa, oggi eseguita anche in altri centri italiani. L'obiettivo finale del master è quello di fornire una rigorosa formazione dei medici e chirurghi coinvolti in questa attività di altissima specializzazione, oggi consolidata routine clinica, ma sempre in attesa di abbattere nuovi steccati e raggiungere nuove frontiere. La ricerca, infatti, non s'arresta mai: si lavora sugli organi di animali (maiali in primis) geneticamente modificati, così come sulle cellule staminali o sulle cellule dentritiche. Con un solo obiettivo: sconfiggere il rigetto e rendere il trapianto una soluzione definitiva. (vipas)
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