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A BOLOGNA IL PRIMO TRAPIANTO DI INTESTINO E PARETE ADDOMINALE

L'intervento, il primo in Europa, durato 15 ore, è stato compiuto su un uomo di 41 anni affetto da una grave malattia.

06/03/2005
Bologna tiene a battesimo il primo trapianto in Europa di intestino, associato al trapianto di parete addominale vascolarizzata. L'intervento è stato effettuato su un uomo di 41 anni nella Chirurgia dei Trapianti di fegato e multiorgano dell'Azienda Ospedaliero di Bologna, diretta dal professor Antonio Daniele Pinna, in collaborazione con l'equipe della Chirurgia plastica diretta da Riccardo Cipriani: oltre all'organo e' stata infatti trapiantata parte della parete addominale, comprensiva dei muscoli retti, necessaria a curare la grave malattia che affliggeva l'ammalato ricevente. L'intervento e' durato circa 15 ore. Attualmente le condizioni del paziente sono stabili. ''L'eccezionale trapianto dimostra - ha detto Lorenza Ridolfi, responsabile del Centro di riferimento regionale trapianti - la capacita' di innovazione del sistema trapianti dell'Emilia-Romagna in grado di affrontare, primo nel paese, un cosi' delicato e complesso intervento''. La collaborazione dei Centri di coordinamento interregionali Nitp (Nord italia transplant program) e Airt e' stata determinante al successo della procedura. Il prelievo di intestino e di parete addominale e' un atto chirurgico particolarmente complesso. Il paziente trapiantato a seguito di un infarto intestinale provocato da una rara malattia non aveva piu' cavita' addominale. In questi casi vi sono particolari difficolta' nell'individuazione del donatore soprattutto per ragioni dovute alla ricerca dell'organo che deve essere di dimensioni particolarmente ridotte. La tecnica chirurgica adottata ha permesso di aumentare lo spazio della parete addominale attraverso il trapianto del tessuto vascolarizzato e del muscolo. Nella notte del 28 febbraio sono partiti da Bologna per la sede donativa 5 chirurghi (dell'Unita' operativa di chirurgia dei trapianti di fegato e multiorgano e dell'Unita' operativa di chirurgia plastica del Policlinico S.Orsola Malpighi) e, nelle prime ore del 1 marzo, sono rientrati a Bologna con il ''prezioso dono''. Subito e' iniziato il complesso intervento chirurgico durante il quale le due equipe chirurgiche si sono alternate al tavolo operatorio, mentre la fase anestesiologica era curata dai medici dell'Istituto diretto dal prof.Gerardo Martinelli. Dopo oltre 15 ore di intervento il paziente e' stato trasferito nell'Area intensiva diretta dal prof. Stefano Faenza all'interno del Reparto di chirurgia dei trapianti di fegato e multiorgano. Attualmente le sue condizioni sono stabili; si e' risvegliato, e' autonomo dal punto di vista respiratorio e la prognosi verra' sciolta non prima di dieci giorni.
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