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A.I.D.O. NAZIONALE: NUOVA GIUNTA E CONSIGLIO

Vincenzo Passarelli riconfermato Presidente Nazionale. Per la prima volta in Giunta 3 donne.

18/06/2012
A.I.D.O. NAZIONALE: NUOVA GIUNTA E CONSIGLIO Vincenzo Passarelli riconfermato Presidente Nazionale. Per la prima volta in Giunta 3 donne. L'elezione è avvenuta nel corso della riunione tenutasi a Roma il 16 giugno scorso. Illustrato il programma associativo quadriennale. GIUNTA DI PRESIDENZA Vincenzo Passarelli (Toscana) : Presidente Alessandra Luppi (Emilia Romagna): Vice Presidente Vicario Gabriele Olivieri (Veneto): Vice Presidente Filippo Carboni (Puglia): Vice Presidente Concetta Di Filippo (Lazio): Segretaria Monica Vescovi (Lombardia): Amministratrice CONSIGLIO NAZIONALE Annamaria Saviolo (Alto Adige) Mario Blasi (Basilicata) Giampietro Della Cananea (Calabria) Guglielmo Venditti (Campania) Daniela Mucignat (Friuli Venezia Giulia) Mauro Cervo (Liguria) Felice Riva (Lombardia) Roberto Ciarimboli (Marche) Rita Viscovo (Molise) Graziella Giani (Piemonte) Salvatore Pinna (Sardegna) Lucio Luciani (Trentino) Pietro Fiorentini (Umbria) Paolo Civelli (Valle d'Aosta) Flavia Petrin (Veneto) REVISORI DEI CONTI Silvana Trozzi (Emilia Romagna): Presidente Daniele Damele (Friuli Venezia Giulia) Nicoletta Scarazzai (Veneto) COLLEGIO DEI PROBIVIRI Vittorio Mazzotto (Emilia Romagna) Eva Di Rubba (Toscana) G. Vittorio Catapano (Puglia) XIII^ Assemblea Nazionale Elettiva Coccaglio (BS), 1-2-3 Giugno 2012 INDIRIZZI DI POLITICA ASSOCIATIVA Mandato associativo 2012-2013-2014-2015 Visto che A.I.D.O. é unica su tutto il territorio nazionale e il suo Statuto ne è il riferimento fondamentale; A.I.D.O. é un’Associazione di Volontariato, apartitica, interetnica, aconfessionale, senza scopi di lucro, senza discriminazioni di sesso, razza e lingua. É stata costituita per incrementare la donazione volontaria, gratuita ed in forma anonima degli organi, tessuti e cellule post-mortem; Altri obiettivi sono la prevenzione sanitaria nel nostro Paese attraverso l’informazione corretta e la promozione di corretti di stili di vita per affermare il modello sociale di riferimento fondato sul principio solidale di mutuo aiuto e della responsabilità civile e raggiungere così il diritto alla salute per tutti e diffondere la solidarietà; A.I.D.O., i suoi volontari e iscritti sono quindi testimoni di altruismo, umanità, volontariato, gratuità, consapevolezza, responsabilità e sono promotori di cultura della solidarietà, del dono, della partecipazione, di stili di vita positivi e di salute; A.I.D.O., come il Volontariato in senso lato, rappresenta un patrimonio di valori e di socialità riconosciuto da Istituzioni e cittadini e impegna l’Associazione ad un’assunzione di responsabilità; Considerato che le difficoltà gestionali riscontrate in relazione al continuo aumento delle richieste rivolte al Volontariato e le difficoltà oggettive di reperimento delle risorse finanziarie a tutti i livelli, relative alla situazione sociale ed economica del Paese, si possono contrastare aumentando la qualità del nostro agire e rinnovando la sostanza del nostro impegno; Ritiene prioritarie le seguenti azioni e dà mandato al Consiglio Nazionale di procedere con i seguenti temi: INFORMAZIONE E SITO Alla luce degli strumenti tecnologici e delle forme di comunicazione esistenti, si ritiene necessaria la produzione di nuovo materiale informativo e un restyling del sito anche potenziandolo nei siti regionali collegati per rendere efficace, omogeneo e credibile il nostro messaggio. RETE CON LE ALTRE ASSOCIAZIONI E RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI Promuovere la collaborazione con altre espressioni di Volontariato, soprattutto quelle del dono, rafforza ed esalta la nostra stessa identità, diviene strumento per l’affermazione di tali valori e permette una ancor maggiore credibilità verso la popolazione. Questo riconoscimento dovrà impegnare A.I.D.O. a mantenere il ruolo attivo e di stimolo (ove necessario) verso le Istituzioni in senso lato: un corretto e trasparente rapporto è necessario per il conseguimento dei nostri obiettivi primari. NUOVI CITTADINI La vocazione di apertura di A.I.D.O., e in senso lato del Volontariato, che considera indispensabile l’affermazione del valore della vita, dei diritti universali e, in particolare, del diritto alla salute per tutti - nonché la consapevolezza che donarsi è innanzitutto un diritto di ogni persona - deve impegnare nell’opera d’informazione corretta verso le persone recentemente arrivate nel nostro Paese. Dovrà dunque essere responsabilità precisa del prossimo Consiglio Nazionale attivare percorsi che prevedano il contatto con queste comunità, anche alla luce della consistenza numerica di queste ultime, per colmare le lacune informative sul tema della donazione e del trapianto di organi, tessuti e cellule che, per motivi culturali, economici o religiosi, molte di loro hanno. FORMAZIONE CONTINUA Realizzare la formazione continua nei diversi aspetti, da quelli pratici a quelli concettuali: necessaria riflessione e contestualizzazione dell’impegno associativo dei dirigenti e attivisti esperti, opportunità di crescita personale e associativa per le nuove forze e forma di coinvolgimento per i cittadini, in particolare della popolazione giovanile, verso il progetto culturale di A.I.D.O. RIORGANIZZAZIONE ASSOCIATIVA È inderogabile un progetto profondo sulla riorganizzazione associativa della struttura nazionale che analizzi seriamente il quadro attuale in cui operiamo (il sistema sociale, le tecnologie esistenti, il contesto istituzionale, il sistema economico-finanziario), per permettere realmente di essere efficaci e efficienti nel nostro impegno civile, com’è sempre accaduto nella nostra storia. Questa responsabilità, ripartendo dall’interiorizzazione degli obiettivi primari di A.I.D.O., dovrà necessariamente riprendere le strategie per la loro affermazione, la struttura organizzativa e i meccanismi operativi entro i primi di due anni di mandato per permettere ad A.I.D.O. di divenire strumento e non fine del nostro agire. É essenziale istituire poi un sistema qualificato di valutazione che preveda l’esplicitazione dei risultati attesi e un’analisi dell’azione a fine anno e fine mandato in termini quantitativi e qualitativi: è indispensabile superare la fase spontaneistica dell’agire volontario. Ritiene indispensabile ripensare ad azioni atte al reperimento di risorse finanziarie e alla loro ridistribuzione finalizzata ad un’ottimale organizzazione. Si dovrà inoltre valorizzare al meglio le risorse umane e materiali esistenti, considerandole virtualmente un patrimonio comune al di là della loro formale attribuzione: un sistema premiante la qualità e la serietà dei volontari, stimolare la collaborazione sostanziale tra le strutture, soprattutto quelle dello stesso livello. Dovrà essere favorita la condivisione, la qualità, l’efficacia e l’innovazione, attraverso l’effettivo lavoro di gruppo e insieme la valorizzazione delle competenze individuali, concentrando gli sforzi su progetti significativi – anche con l’aiuto di professionisti esterni - senza temere di sperimentare nuove strade di azione e nuovi ambiti di presenza
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