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A PISA NUOVO TRAPIANTO CROCIATO DI RENE

L'intervento su due coppie di coniugi, una toscana e l'altra veneta, effettuato a Pisa il 19 dicembre scorso.

29/01/2008
Operati e dimessi, stanno bene e sono felici di aver ottenuto una nuova speranza di vita. Sono le due coppie di coniugi, una toscana e l'altra veneta, che hanno beneficiato del trapianto di rene crociato effettuato a Pisa il 19 dicembre scorso nel monoblocco dell'ospedale di Cisanello. Se non avessero acconsentito all'incrocio nella donazione di organi, non sarebbe stato possibile effettuare il trapianto in quanto i membri di ogni singola coppia affettiva non erano biologicamente compatibili fra di loro. E' il primo caso in Italia da quando esiste il protocollo del Cnt-Centro nazionale trapianti, anche se in realta' c'era gia' stato un precedente a Pisa: un analogo trapianto crociato, stavolta fra tre coppie, era stato effettuato nel novembre del 2005, sempre da donatori viventi e sempre all'Unita' operativa di Chirurgia generale e trapianti diretta dal professor Franco Mosca, all'interno dell'Aoup-Azienda ospedaliero universitaria pisana. "Un trapianto di rene - spiega il professor Mosca - per essere realizzato con buone possibilita' di successo, richiede che l'organo donato sia "compatibile" rispetto all'organismo che lo ricevera'. La donazione renale da cadavere, numericamente prevalente rispetto a quella da vivente, non copre il numero di pazienti che ogni anno entrano in lista d'attesa. Quindi, la donazione da cadavere non copre, ne' e' possibile che copra, la necessita' di trapianto di rene. Ecco perche' le liste d'attesa sono in continua espansione. La donazione di rene da vivente e' quindi un'opportunita' aggiuntiva necessaria in qualsiasi sistema sanitario moderno ed efficiente, per ridurre la discrepanza fra numero di pazienti che attendono un trapianto di rene e numero di coloro che realmente lo riceveranno. Oggi infatti il trapianto di rene da donatore vivente e' praticato con maggiore frequenza nei sistemi sanitari piu' evoluti, dove rappresenta circa il 50% del totale dei trapianti renali. Tipicamente, il donatore vivente e' un consanguineo del paziente (genitore o fratello) o ne e' il coniuge. Purtroppo circa il 35% dei potenziali donatori non sono compatibili rispetto al loro ricevente, per la diversita' di gruppo sanguigno o per la presenza di anticorpi contro le cellule del donatore nel siero del ricevente. In entrambi i casi il trapianto di rene non e' possibile". "Il trapianto crociato di rene - prosegue Mosca - si basa su una strategia organizzativa che, identificando persone fra loro compatibili, al di fuori delle coppie affettive (genitori-figli; fratelli; coniugi) consente di realizzare il trapianto renale in condizioni di "rischio standard" di rigetto. Ai fini pratici, l'incrocio di donatori e riceventi consente di effettuare trapianti compatibili piuttosto che non effettuarne affatto per mancanza di compatibilita'. Il tutto e' rigorosamente protetto dall'anonimato e le coppie coinvolte non si conoscono fra di loro. Da un punto di vista etico ogni donatore e' motivato a donare a favore del proprio caro in attesa di trapianto il quale, anche se materialmente ricevera' l'organo da una terza persona, avra' la propria chance di trapianto grazie alla disponibilita' a donare della persona legata affettivamente a lui. L'attivita' di trapianto crociato di rene da donatore vivente e' regolata da un apposito protocollo nazionale redatto e coordinato dal Cnt-Centro Nazionale Trapianti dell'Istituto Superiore di Sanita' di Roma". La messa a punto del protocollo nazionale nasce dalla proposta inizialmente formulata dal professor Mosca e dallo stimolo scaturito dall'unico caso precedente in Italia. Per l'esecuzione del trapianto crociato e' stato necessario procedere in modo simultaneo a quattro interventi chirurgici (due di prelievo e due di trapianto). Gli interventi hanno avuto un decorso intra- e post-operatorio regolare e tutti i pazienti, sia donatori che riceventi, sono stati dimessi. I due organi trapiantati hanno mostrato fin da subito una piena funzione senza segni di rigetto. (Agi)
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